Come progettare la trama di un romanzo

Nei romanzi che ho valutato ultimamente ho notato che la maggior parte dei problemi ricorrenti sono legati alla trama. Come puoi immaginare, una trama incoerente e poco credibile crea confusione nella testa del lettore e finisce per annoiarlo. In questo articolo ho raccolto un metodo semplice e veloce che ti aiuta a capire come progettare la trama di un romanzo o, se l’hai già creata, come controllare che funzioni.

 

come progettare la trama di un romanzo

 

Progettare la trama di un romanzo: due errori comuni


Progettare un romanzo è fondamentale per scrivere una buona storia, ma ogni elemento narrativo ha delle peculiarità che possono mettere in difficoltà. La progettazione narrativa della trama, infatti, non è semplice, anzi è molto insidiosa.

Il metodo che ti propongo di utilizzare in questo articolo per progettare la trama di un romanzo è strutturato in nove passi; è un percorso che ti aiuta a gettare delle buone basi, ti fa riflettere e ti permette di incanalare la tua creatività in un progetto coerente e credibile. E tutto questo può aiutarti a scrivere un libro di successo, che ti dia soddisfazione.

Perché progettare la trama di un romanzo è tanto importante?

Al giorno d’oggi emergere è molto difficile. Pubblicare è facile e alla portata di tutti, ma farsi leggere, apprezzare e recensire dai lettori è dura. Esistono tanti modi per tenere alta l’attenzione del lettore e uno dei principali è strutturare la trama del romanzo in modo intelligente.

Se ambisci a pubblicare con una casa editrice importante e pensi di partecipare a uno speed date o a un concorso, sappi che per alcuni generi letterari il principale elemento narrativo su cui l’editore o il valutatore testi ripone le sue attenzioni è proprio la trama.

Nei romanzi che valuto sono due gli errori più frequenti.

Il primo riguarda le cosiddette Storie – contenitore, mentre il secondo riguarda le Sottotrame.

 

La Storia – Contenitore


L’errore più grande che puoi commettere quando scrivi un romanzo è cadere in quella che io definisco la Storia – contenitore, cioè una storia in cui veicoli tutte le idee che hai in testa, finendo per scrivere dieci romanzi in uno.

La foga di voler mettere nero su bianco una storia ad effetto, spesso fa compiere l’errore più grande: farcire quella storia con troppi ingredienti, che non si abbinano tra di loro.

A molti capita che, pur avendo sotto gli occhi lo schema per scrivere un romanzo, in fase di stesura, si senta l’esigenza di voler dire tutto al lettore, finendo per dire più del dovuto.

Il risultato finale è uno spreco infinito di energie e creatività, oltre a un romanzo senza né capo né coda.

Se leggendo fino a questo punto ti sei accorto che anche tu hai commesso questo errore, prima di proseguire nella lettura per cercare di capire come progettare la trama di un romanzo in modo efficace, fermati a riflettere sull’utilità o meno di certi passaggi.

Mettere troppa carne al fuoco spesso è sinonimo di confusione mentale e scarsa propensione narrativa.

Un melting pot rischia di confondere il lettore, per cui ricorda: punta alla semplicità!

 

Sottotrama: sì o no?


La sottotrama è la trama secondaria di un testo. Quando lavoro con un autore o un’autrice, e insieme sviluppiamo lo schema della trama di un romanzo, mi capita spesso di dedicare alcuni giorni in più alla spiegazione del concetto di sottotrama.

È possibile inserire una o più sottotrame, che possono essere slegate dalla trama principale, oppure possono riguardare i personaggi secondari della storia.

Se stai pensando di arricchire il tuo romanzo con una o più sottotrame, fai però molta attenzione!

In questi anni ho letto e valutato moltissimi romanzi in cui la sottotrama era decisamente più interessante della trama principale.

A mio avviso, se un personaggio secondario “ruba la scena” al protagonista, significa che lo scrittore ha commesso un errore di valutazione iniziale.

Se sei agli inizi, concentrati sulla trama principale. I personaggi secondari più amati dal pubblico potrebbero diventare i protagonisti di un’opera successiva.

Se, invece, hai una certa esperienza con la scrittura narrativa ricordati di calibrare bene trama e sottotrama: se la sottotrama è davvero molto interessante, rendi esplosiva la trama principale.

Quando rifletti su come progettare la trama di un romanzo, la gerarchia tra trama e sottotrama deve rimanere invariata per tutta la durata della narrazione, altrimenti la storia rischia di essere decisamente molto noiosa.

 

9 passi per costruire la trama del tuo romanzo


Siamo giunti alla parte più pratica di questa guida. Cerchiamo di capire come progettare la trama di un romanzo in modo semplice, veloce ed efficace.

Per prima cosa, quando in generale pensi a come sviluppare un romanzo, devi sempre partire dai tre pilastri di Progettazione su Misura, il mio metodo di progettazione narrativa: Idea Prima, Dramma Primo e Messaggio.

 

#1 Idea Prima


L’Idea Prima è la base da cui partire per strutturare l’essenza stessa di un romanzo, la trama.

L’Idea Prima esprime, in 3-5 righe al massimo, il tuo intento creativo, il nucleo della storia che vuoi raccontare.

Nell’Idea Prima deve essere presente il CHI, il DOVE e il QUANDO della storia. Pensala come la cornice temporale del tuo romanzo, il recinto entro cui dare libero sfogo alla tua creatività.

Per dimostrarti quanto sia importante ed efficace la progettazione narrativa, ecco un esempio di storia inventata al momento.

IDEA PRIMA => Narrare la storia di una giovane donna che vive in una cittadina di pura invenzione del Nord Italia, ai giorni nostri.

 

#2 Dramma Primo


Dopo aver progettato le fondamenta della storia e aver dato dei confini stabili dove far fiorire la tua creatività con l’Idea Prima, è il momento di definire il secondo tassello da cui è necessario partire per progettare la trama di un romanzo: il Dramma Primo.

Il Dramma Primo è un concetto fondamentale, senza il quale non esisterebbero storie commoventi ed empatiche.

Ci sono due livelli di dramma che devi fissare per poter dar vita a un romanzo convincente.

Il primo riguarda l’Incidente Scatenante, quello che turba la piatta quotidianità della vita del tuo protagonista e che lo induce a prendere il sentiero del cambiamento.

Il secondo riguarda il Dramma Personale irrisolto del tuo protagonista, quella ferita, ancora aperta e sanguinante, che gli impedisce di vivere una vita piena e felice.

Veniamo ora agli esempi.

Ripartiamo dalla nostra Idea Prima e definiamo ora i due livelli di Dramma Primo della storia che stiamo progettando.

INCIDENTE SCATENANTE => Un giorno alla giovane donna viene recapitata una lettera anonima: suo padre in realtà non è morto, ma si è costruito un’altra vita in un’altra nazione. Seguono indicazioni precise su come ritrovarlo.

DRAMMA PERSONALE DELLA PROTAGONISTA => La madre della giovane donna è in carcere, accusata di aver ucciso il marito e di averne fatto sparire i resti. Per colpa di questa accusa, la giovane donna è cresciuta prima in un istituto e dopo presso una famiglia affidataria, che le ha reso la vita un vero inferno.

Ecco che la notizia della non-morte del padre, se attendibile, sarebbe sufficiente a spingere la giovane donna alla ricerca di un padre che ha rovinato per sempre la sua vita e quella della madre, senza un motivo valido, apparentemente.

 

#3 Il Messaggio


Ogni storia porta con sé un messaggio. Non credere a chi ti dice che è il lettore l’unico a dover rintracciare un significato nel romanzo.

L’autore, attraverso la scrittura, cerca di dare un ordine logico al mondo, di mostrare la realtà attraverso il suo sguardo, con l’ausilio dei personaggi.

Definire il messaggio portante del romanzo è fondamentale, perché se avrai ben chiaro quello, riuscirai a calibrare tutta una serie di elementi narrativi: la resa dei personaggi, lo sviluppo della trama, il finale, il genere del romanzo.

Il messaggio è talmente importante che persino un colosso come Disney ha deciso di ricostruire interamente l’immagine delle sue principesse e delle sue eroine per veicolare un messaggio femminile nuovo. Per approfondire, cerca online il progetto Dream Big Princess, o pensa a personaggi come Elsa di Frozen o Vaiana di Oceania.

Passiamo ora alla parte pratica e riprendiamo la nostra storia.

ESEMPIO 1 => La giovane donna decide di mettersi sulle tracce del padre; è una brava ragazza e non desidera la vendetta, ma solo comprendere che cosa è davvero accaduto quindici anni prima.

Messaggio: comprendere il passato ci permette di vivere al meglio il presente; viceversa ignorare il passato ci condanna al rimanere irrisolti e infelici.

Genere del romanzo: narrativa contemporanea.

ESEMPIO 2 => La giovane donna è furiosa all’idea che il padre sia ancora vivo e abbia condannato lei e la madre a una vita di separazione e miseria. Decide dunque di indagare, con l’unico scopo di vendicarsi.

Messaggio: il male ricevuto genera altro male, il cui unico risultato è la vendetta.

Genere: thriller.

Come puoi vedere, anche se l’Idea Prima e il Dramma Primo rimangono gli stessi, è il Messaggio a variare il taglio della storia.

 

#4 Conflitti


Quarto punto utile a progettare la trama di un romanzo in modo efficace.

Il romanzo si nutre di conflitti. Senza conflitti non vi è azione. Senza azione non vi è una trama.

Rifletti quindi sui conflitti portanti della storia che vuoi scrivere.

A differenza dei due tipi di dramma che abbiamo visto alcune righe fa, i conflitti sono i desideri e le aspirazioni che scaturiscono in seguito ai drammi; sono la diretta conseguenza dei drammi.

I conflitti del tuo romanzo sono sufficientemente forti da garantirti un certo numero di pagine?

Avere ben chiari i conflitti dominanti del tuo romanzo ti permette di gestire i colpi di scena, le rivelazioni succose e di calibrare al meglio gli alti e i bassi che farai affrontare al tuo protagonista.

Di solito suggerisco di creare:

un conflitto dominante, che verrà sciolto solo alla fine del romanzo;

tanti piccoli conflitti minori dati dall’accostamento tra due personaggi agli antipodi, per esempio, oppure creati in scene complesse in cui l’eroe deve raggiungere obiettivi secondari per arrivare alla vera ricompensa finale.

Non sciogliere mai prima del tempo il conflitto dominante, altrimenti non ci saranno più motivazioni valide a tenere alta la tensione della storia.

 

#5 Fabula


Dopo aver definito i primi elementi narrativi della tua storia, possiamo passare alla trama vera e propria del tuo romanzo.

Un aspetto fondamentale della trama di un romanzo, che ti deve essere molto chiaro, è la sua definizione, che ne delinea la composizione:

TRAMA = FABULA + INTRECCIO

Prima occupati della Fabula.

Nella critica letteraria si definisce fabula la successione cronologica degli eventi che vanno a comporre la trama di un romanzo.

La fabula è la vera ossatura del romanzo.

Inizia a progettare la fabula della tua storia: quali eventi, piccoli o grandi, movimenteranno la vita del tuo protagonista?

Abbozza una scaletta e inserisci, rigorosamente in ordine cronologico, tutto quello che vuoi far affrontare al tuo eroe.

Ricorda che, se vuoi inserire dei flashback nella tua storia, questo è il momento adatto per comprendere quali e quanti devono essere.

Non preoccuparti della loro collocazione, per ora, limitati solo a progettarli.

 

#6 Intreccio


La trama è composta dall’unione di fabula e intreccio. Dopo aver stilato la lista degli eventi del tuo romanzo in ordine cronologico (la fabula), puoi passare alla parte più divertente, cioè l’intreccio.

L’intreccio è il modo in cui decidi di presentare il romanzo al lettore.

L’ordine cronologico viene del tutto sconvolto e la storia si arricchisce di ritmo grazie ai salti temporali, alle digressioni, ai riassunti.

Riprendi la scaletta degli eventi e prova a ragionare da lettore:

– quali colpi di scena puoi preparare?

– la storia dove necessita di maggiore vivacità?

Puoi anche scegliere di mantenere l’ordine cronologico come ordine di narrazione, ma ricorda: maggiori sorprese preparerai al lettore, maggiore sarà l’interesse per la storia.

Le storie troppo prevedibili, alla lunga, annoiano e deludono.

 

#7 La Riscrittura


Se non sai come sviluppare la fabula del tuo romanzo, perché non hai mai ragionato sugli eventi della storia che intendi scrivere, ti consiglio un metodo basilare, adatto a chi ama progettare la trama di un romanzo senza limitazioni troppo stringenti: la Riscrittura.

Trovo sia un metodo meno pragmatico di altri, ma potrebbe funzionare se ti piace mettere alla prova la tua creatività, e lasciare che fluisca liberamente in una sorta di brainstorming con dei confini precisi.

Attenzione, se te lo stai chiedendo, NON sto parlando di scrivere di getto il tuo romanzo. Siamo sempre nell’ambito della progettazione narrativa.

La Riscrittura per alcuni scrittori meno esperti si rivela un’arma a doppio taglio e li porta a divagare.

Quindi fai un tentativo, ma se vedi che inizi a perderti, rischiando di scrivere più romanzi in uno, vuol dire che per te questo metodo non funziona e devi cercare un’altra soluzione.

Passiamo alla parte pratica.

La Riscrittura funziona così: scrivi in una lista tutti i punti della storia che hai pianificato fino a ora. Poi prosegui con la narrazione aggiungendo un dettaglio dopo l’altro fino alla fine della storia.

ESEMPIO

– Idea Prima;

– Dramma Primo;

– La giovane donna accartoccia la lettera dopo aver scoperto che suo padre, Giovanni, ora ha cambiato nome e si chiama Raul, e si è trasferito in Messico;

– La giovane donna sceglie di non dire a nessuno della lettera anonima e decide di partire il prima possibile per il Messico;

– La giovane donna rientra in casa e decide di andare dalla madre per avvisarla della sua assenza;

– La giovane donna si reca al carcere femminile della zona e mente alla madre dicendole che ha bisogno di una vacanza, per giustificare la sua partenza repentina;

[…]

– FINE

Come puoi vedere, la Riscrittura è un metodo di progettazione narrativa che ti lascia molto libertà.

La stessa storia potrebbe infatti avere due o tre versioni differenti.

 

#8 Modelli Universali


Abbiamo visto come variare il messaggio della storia per ottenere romanzi completamente diversi. Ora voglio aiutarti a capire l’importanza di avere una solida impalcatura alla base della tua storia.

Molti scrittori non progettano, scrivendo il romanzo “alla giornata”, cioè in base all’ispirazione del giorno.

La cosa interessante è che mentre i meno esperti alla fine ottengono un risultato poco interessante, i più esperti riescono ugualmente a dare vita a storie dignitose.

Ma come fanno se sono guidati dal solo istinto?

La verità è che molti narratologi e critici letterari sostengono che nel mondo della narrativa esistono, in tutto, solo sette tipologie di trama, che si ripetono all’infinito, variando gli elementi narrativi di cui sono composte.

Le storie nascono come esigenza per dare risposte convincenti ai grandi quesiti e misteri della vita. Per questo motivo è importante scrivere un romanzo seguendo uno schema di trama universale, che ambisce a soddisfare i bisogni comuni del lettore-essere umano.

Se uno scrittore conosce bene questi modelli universali potrà scrivere spinto solo dall’ispirazione, perché avrà già immagazzinato dentro di sé, magari a livello inconscio, gli schemi da seguire per scrivere una buona storia.

La progettazione in questi casi è un’azione naturale che va di pari passo con la scrittura. Inoltre, se uno scrittore usa sempre lo stesso format narrativo, come fa ad esempio Dan Brown, il gioco è ancora più facile e immediato.

La prossima volta che durante una presentazione senti dire da uno scrittore o una scrittrice di esperienza che la scrittura narrativa non richiede una fase di progettazione, ricordati che in realtà quell’autore o quell’autrice (laddove non stia mentendo) ha incorporato talmente tanto bene il suo metodo di progettazione da non riuscire più a distinguerlo dalla scrittura.

Per dirla in altri termini: scrive e progetta contemporaneamente. Solo in questi casi scrivere di getto non è dannoso.

Se tu, invece, NON conosci i modelli universali di trama e NON hai un metodo di progettazione consolidato, ti consiglio di progettare la trama del tuo romanzo in modo accurato prima di passare alla fase di scrittura.

 

#9 Intrecciare la struttura universale


Siamo giunti all’ultimo punto di questo metodo semplice e veloce per progettare la trama di un romanzo in modo efficace. Molti pensano che usare una struttura universale ammazzi creatività e fantasia.

Quello che in pochi capiscono, invece, è che usare uno schema universale, studiato e pensato per soddisfare i bisogni universali dell’uomo e quindi del lettore, è una grande opportunità per far amare la propria storia al pubblico.

Le strutture sono vincolanti, certo, ma lo sono fino ad un certo punto.

Conoscerai sicuramente lo schema del Viaggio dell’Eroe di Vogler. Le storie scritte utilizzando questo schema rispettano l’ordine delle dodici tappe. Ma nulla vieta ai più arditi di mescolare le carte.

Prova a mescolare l’ordine delle tappe e gioca con l’intreccio.

Inizia dal superamento della soglia, dall’incontro col mentore o dal rifiuto della chiamata.

Intreccia e mescola le dodici tappe, ragionando sull’ordine migliore per la tua storia. I colpi di scena, le sorprese, gli eventi inaspettati sono i dettagli che fanno appassionare un lettore alla storia.

Per cui divertiti e fai scendere in campo la tua fantasia: in che modo puoi sfruttare la struttura universale per rendere originale la tua storia?

Molti dei romanzi (ma anche film e serie tv) che più abbiamo amato sembrano dei colpi di genio. Anche io, prima di scoprire i modelli universali, ho pensato diverse volte “ma come diavolo è riuscito a scrivere il romanzo in questo modo?”.

In realtà, se guardiamo sotto la superficie, l’autore ha semplicemente mescolato le tappe dello schema di Vogler.

Spero che questa lunga guida pratica su come progettare la trama di un romanzo ti aiuti a fare chiarezza e a migliorare la tua storia.

Questo era solo un assaggio del potenziale della progettazione narrativa.

Se vuoi scoprire come proseguire la costruzione della trama del tuo romanzo, rendendo originale l’intera storia, segui il video corso Progettare la Trama. All’interno trovi decine di esempi, schemi e tecniche pratiche.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania