Marketing editoriale – Intervista a Rodolfo Monacelli

In questa nuova chiacchierata nell’Angolo delle Interviste di Editor Romanzi parliamo con Rodolfo Monacelli, esperto di web marketing editoriale. 

Ti consiglio di metterti comodo e leggere con attenzione. Parliamo di promozione online. Quello che Rodolfo ti racconterà potrà fornirti giusti spunti per impostare da solo una strategia di web marketing editoriale e aumentare la visibilità dei tuoi romanzi.

Ho ricevuto diverse richieste da parte di aspiranti scrittori che vorrebbero far conoscere il proprio romanzo a un numero maggiore di lettori utilizzando il web. Le mie competenze non mi permettono di fornire a questi scrittori risposte adeguate, quindi ho pensato di contattare un esperto del settore. 

Molte volte il tempo a disposizione per organizzare presentazioni in giro per l’Italia è poco, quindi avere una panoramica su come funziona il mondo digitale può essere utile per capire come raggiungere un ampio pubblico rimanendo comodi sulla sedia davanti alla scrivania. 

marketing editoriale

Ciao Rodolfo, quando hai iniziato a lavorare in questo settore e qual è la tua storia professionale?

Ciao Stefania e grazie dell’intervista. Ho iniziato a lavorare in questo settore molto… molto tempo fa. Appena dopo la laurea in lettere, sono entrato in una casa editrice occupandomi dell’ufficio stampa. Dopo un po’ di tempo mi hanno chiesto di occuparmi dei social media e mi si è aperto un mondo. Ho compreso quale fosse la nuova strada per promuovere l’editoria, quella dei rapporti, del parlare con i potenziali lettori.

Insomma l’editoria italiana (ma non solo) si era trovata di fronte a un bivio e avrebbe dovuto imboccare la strada della modernità, smettendo di provare (non riuscendoci) a promuovere un libro come fosse un detersivo, ma iniziando a comprendere che il web apriva una possibilità. Purtroppo non compresa dalla maggior parte degli editori italiani.

Il fenomeno self-publishing è in continuo aumento e c’è chi sostiene che gli scrittori siano un numero maggiore dei lettori. Credi che sia possibile emergere e farsi notare in questo oceano sconfinato?

Una premessa. Non credo che gli italiani abbiano una tara genetica nei confronti della lettura. Credo piuttosto che l’editoria in questo Paese sia stata sempre comunicata male, con una specie di snobismo nei confronti dei potenziali lettori che li ha allontanati e non certo avvicinati. E non ha aiutato il fatto che gli unici libri che siano stati promossi con un minimo di investimento pubblicitario siano stati quelli dell’ultima starlette televisiva o dell’ultimo politico in cerca di visibilità (oltre all’immancabile uscita natalizia di Bruno Vespa).

Detto questo, il web offre agli scrittori delle possibilità che ancora non hanno compreso pienamente. Possibilità sterminate. Pensa a qualche anno fa… sarebbe stato immaginabile che uno scrittore esordiente potesse comunicare con decine di migliaia di persone senza una grande casa editrice alle spalle o una presenza televisiva. Oggi è possibile semplicemente aprendo un blog ed essendo presente sui social network.

Hai da poco lanciato il tuo nuovo corso “Scrittori Digitali. Come promuovere il tuo libro online”. Puoi spiegarci in cosa consiste e come un autore può emergere utilizzando il web senza dover ricorrere alle web agency?

Come ti ho detto, oggi per uno scrittore (che sia un self publisher o uno scrittore con editore non ha importanza da questo punto di vista) è possibile comunicare con migliaia di persone. Ma bisogna saperlo fare. Bisogna avere una strategia efficace. Inoltre, non tutti sanno utilizzare internet. Non tutti sanno cosa sia un dominio o un hosting, quali plugin inserire all’interno del proprio sito web, come utilizzare la propria mailing list, quali siano i contenuti da pubblicare, e via dicendo. 

Per questo ho deciso di creare il corso “Scrittori Digitali“, anche perché non tutti gli scrittori hanno le possibilità economiche di investire migliaia di euro per un consulente. Scrittori Digitali crea un vero e proprio Piano Strategico di base per avere una presenza sul web, per comunicare con efficacia e per riuscire a vendere il proprio libro. Con questo corso (diviso in 4 moduli in Pdf + 1 extra dedicato al Self Publishing) uno scrittore potrà essere autonomo in pochissimo tempo e comprendere subito cosa funziona e cosa non funziona nella promozione del suo libro su internet.

Se mi permetti un inciso proprio sulle cosiddette web agency. Non voglio generalizzare, naturalmente. Ma in linea generale sconsiglio fortemente di affidarsi ad esse. Nella maggior parte dei casi non sanno di cosa stanno parlando e fanno spendere migliaia di euro senza portare quasi mai risultati concreti.

Hai lavorato anche per alcune case editrici. Oggi sono dell’idea che molte, soprattutto le piccole, non sappiano muoversi nel digitale, spesso perché mal consigliate. Sei d’accordo? Come vedi questo panorama e quali consigli daresti a una piccola casa editrice che vuole ritagliarsi uno spicchio di visibilità nella torta globale?

Ti correggo solo su un punto. Non sono soltanto le piccole case editrici a non sapersi muovere sul digitale. Ma tutte le case editrici italiane (basta vedere i loro siti web). I motivi sono tanti ma, ripetendo quello che ho detto all’inizio di questa intervista, quelli principali derivano da un misto di snobismo (sentendosi quasi in colpa nel dover promuovere un libro) e di dilettantismo (facendo marketing editoriale come si faceva vent’anni fa).

Detto questo, il consiglio che darei è innanzitutto quello di affidarsi a dei professionisti invece di mandare l’ultimo stagista ad occuparsi dei social media. Ma, soprattutto, di cercare di uscire dalla campana di vetro in cui si sono rinchiuse da sole. In altre parole, iniziare a dialogare con i loro potenziali lettori, non farsi vedere come inaccessibili. Ed è possibile farlo con i social media (invece di trasformarli in una raccolta di comunicati stampa) e con i blog.

I blog non devono essere dei diari personali o, ancora peggio, riviste cartacee trasportate sul digitale. I blog devono essere degli strumenti di comunicazione con i lettori, che diano loro veri contenuti di valore.

Secondo te quanto è importante curare l’editing prima di impostare la strategia di marketing editoriale? Sei tra coloro che pensano che a prescindere dalla qualità della scrittura si possa riuscire a vendere tante copie?

L’editing, e più in generale la qualità del libro, è fondamentale.

Chiedo infatti sempre ad ogni mio cliente, prima di pensare alla strategia di marketing editoriale: “Questo è il tuo miglior libro possibile? Se non ne sei sicuro, rileggilo, correggilo, affidati a un professionista che ne curi l’editing”.

Perché? Naturalmente è possibile vendere un libro di pessima qualità. Ma soltanto il primo. Perché, e questo è uno degli aspetti positivi di internet, il web non dimentica. E può essere venduto il libro di un autore di scarsa qualità la prima volta. Non la seconda.

Come i commenti e i feedback dei lettori possono essere uno straordinario strumento di marketing editoriale e di promozione, possono essere anche gli elementi che stroncano per sempre la carriera di uno scrittore.

Secondo la tua filosofia, gli scrittori, anche se pubblicati da una casa editrice, dovrebbero puntare ugualmente su una strategia di personal branding e web marketing editoriale? Questo garantirebbe loro di vendere un maggior numero di copie?

Gli scrittori devono puntare decisamente su questi due aspetti che sono in realtà correlati tra di loro.

Con il personal branding si faranno conoscere, promuovendo i loro contenuti, così che una volta che uscirà il loro libro (anche se si è autori esordienti) i lettori non acquisteranno il loro libro a scatola chiusa, ma conoscendo già il valore dell’autore.

Con il web marketing editoriale invece, a costi ridotti, potranno promuovere e vendere il loro libro comunicando con potenziali lettori che non conoscevano.

Puoi indicarci alcuni esempi di scrittori italiani o stranieri che sono riusciti ad emergere grazie a una buona strategia di web marketing editoriale?

Ti faccio gli esempi di due scrittori stranieri e una scrittrice italiana (a dimostrazione che non è vero che queste tecniche in Italia non funzionerebbero… chi lo dice dimostra soltanto che non le conosce).

I primi esempi che ti voglio fare sono quelli di Joanna Penn e Veronica Roth che, senza nessun grande editore alle spalle o grandi budget, soltanto con un blog sono riuscite a vendere i loro libri, guadagnare migliaia di dollari e riuscire a vivere grazie alla scrittura. Per quanto riguarda Veronica Roth, dal suo libro è stato addirittura tratto il film  Divergent, oggi famoso in tutto il mondo.

Per quanto riguarda, infine, l’esempio italiano, ti voglio parlare di Laura Malucelli che non ha fatto nient’altro che iscriversi a Wattpad, un social network dedicato esclusivamente agli scrittori, e pubblicare il suo libro. Grazie a questa notorietà è stata invitata al Salone del Libro di Torino e in seguito ha scritto un libro con Jacopo Fo. Ed è apprezzata e conosciuta oggi da moltissimi lettori (pensi che avrebbe potuto fare la stessa cosa senza il web? E stiamo parlando dell’applicazione di una singola strategia tra quelle possibili).

Chiudendo, come di consueto, ti chiedo di lasciare agli scrittori che leggono il blog di Editor Romanzi 3 consigli semplici, pratici e immediati per iniziare subito a impostare una propria strategia di web marketing editoriale e ragionare da editori di se stessi.

Consiglio di partire dalle basi e, dunque, le tre singole strategie che consiglio di applicare subito sono:

> Creare all’interno del proprio sito web una squeeze page, una pagina cattura contatti, con cui a seguito di un omaggio (che potrebbe essere ad esempio il primo capitolo del loro libro) i visitatori lascino la loro email;

> Dialogare con i propri lettori attraverso la mailing list. Non cercate, però, di vendere il vostro libro dopo la seconda mail che inviate, ma cercate di creare una relazione: interessatevi a quello che a loro piacerebbe leggere, mandategli dei sondaggi da compilare per comprendere meglio i loro gusti e inviategli contenuti gratuiti. Il messaggio che voglio far passare è che con la promozione su internet del vostro libro non dovete “venderlo”, ma “farlo acquistare”. In altre parole, lo scrittore non sarà più visto come “quello che ha scritto un libro e me lo vuole vendere”, ma sarà proprio il potenziale lettore a chiedergli dove può acquistare i suoi libri;

> Createvi una presenza sui social media. Ma attenzione, è inutile stare su venti social media diversi, ma non esserci quasi mai, non interagire con i tuoi lettori. Meglio pochi ma buoni e, soprattutto, quelli in cui sono presenti i tuoi lettori.

 

Grazie a Rodolfo Monacelli per la collaborazione e alla prossima con una nuova, interessante chiacchierata nell’Angolo Delle Interviste.