Valutazione tecnica: il primo passo per capire se il tuo romanzo è davvero pronto per gli editori

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Vuoi capire come pubblicare il tuo romanzo con una casa editrice seria e di buon livello? Se sei qui immagino che tu abbia scritto un romanzo e che adesso ti stia ponendo una serie di domande per riuscire a muoverti nel mondo editoriale in modo professionale ed efficace. Il primo passo che ti permette di capire se il tuo romanzo ha realmente del potenziale è la valutazione tecnica letteraria elaborata da un professionista con esperienza. Ed è qui che molti cadono, perché confondono i servizi editoriali. In questo articolo faremo chiarezza sui servizi preliminari di valutazione, così potrai decidere con maggiore lucidità come muoverti e risparmiare tempo (oltre che denaro).

valutazione tecnica romanzo Stefania Crepaldi

Questa sono io che lavoro alla valutazione tecnica di un romanzo con le mie cuffie da boomer.

No valutazione tecnica? Ecco a cosa stai andando incontro

Se hai già pubblicato in passato sai quali sono le insidie del mondo editoriale, che sa essere una vera giungla ricca di sabbie mobili. Il percorso che fanno molti autori ricorda per certi versi la fuga del principe Dastan di Prince of Persia

Ecco, molti autori di romanzi alle prime armi, quando iniziano a interessarsi alla pubblicazione, finiscono per scappare a più non posso per non farsi prendere – in primis – dagli editori a pagamento e – in secundis – da professionisti che professionisti non sono.

Mentre degli editori a pagamento ho parlato in questo articolo, oggi andremo ad analizzare uno strumento editoriale molto importante che ti permette di avere ben chiaro cosa non funziona nel tuo romanzo.

Anche io quando ho scritto i miei romanzi pubblicati da Salani ho avuto bisogno del parere di più esperti, per il semplice motivo che quando si scrive un romanzo si è talmente all’interno della storia da non riuscire a valutare la sua efficacia con occhio distaccato.

Il parere di un esperto di settore serve a tutti e non è una cosa di cui vergognarsi.

Gli editor di romanzi freelance non lavorano tutti allo stesso modo

Se hai scritto un romanzo e stai pensando di affidarlo a un professionista, probabilmente ti sei imbattuto o imbattuta in due servizi che sembrano molto simili, ma che simili in realtà non sono: scheda di lettura e scheda di valutazione.

A prima vista sembrano la stessa cosa. In realtà non lo sono affatto.

La differenza tra queste due tipologie di analisi è enorme e spesso gli autori la scoprono solo dopo aver pagato il servizio. E questo è uno dei motivi per cui molti scrittori restano delusi dalla prima analisi editoriale del proprio romanzo.

Analizziamo singolarmente i servizi per capire meglio quali sono le differenze.

Che cos’è una scheda di lettura

La scheda di lettura è uno strumento molto diffuso nel mondo editoriale, soprattutto tra le agenzie letterarie. Il suo obiettivo principale non è aiutare l’autore a migliorare il romanzo, ma valutare rapidamente se il testo è pubblicabile oppure no.

Una scheda di lettura di solito risponde a domande molto semplici:

  • il testo è interessante?
  • ha un potenziale editoriale?
  • è adatto al catalogo di una casa editrice?
  • come si posizione nel mercato editoriale?

Questo servizio non entra nel merito dei problemi tecnici del romanzo.

In molti casi la risposta finale è semplicemente questa: il romanzo è pronto per essere pubblicato/rappresentato oppure no.

Per chi ha scritto un romanzo e desidera davvero migliorarlo, questo può diventare un problema. Perché una scheda di lettura ti dice se il romanzo funziona, ma non ti spiega perché non funziona. Non ti spiega se i trope funzionano (se non sai cosa sono i trope guarda questo video), se la trama regge, se i personaggi hanno una coerenza oppure no, se il testo è originale.

Cos’è invece una valutazione tecnica del romanzo

Una scheda di valutazione tecnica, invece, ha un obiettivo completamente diverso. Non serve a stabilire rapidamente se il romanzo è pubblicabile, serve a capire qual è il potenziale reale della storia e come intervenire per migliorare la resa complessiva.

Questo significa entrare molto più a fondo nel testo e analizzare tutti gli elementi che fanno funzionare — o non funzionare — un romanzo:

  • la struttura della trama;
  • l’arco dei personaggi;
  • il conflitto narrativo;
  • il mondo della storia;
  • il ritmo della narrazione;
  • le scelte di punto di vista;
  • la coerenza dell’impianto narrativo.

Una valutazione tecnica non si limita a dire cosa non funziona, spiega perché non funziona e suggerisce in che direzione lavorare.

Spesso include anche confronti con romanzi simili, suggerimenti di lettura e indicazioni strutturali su come rafforzare la storia.

È un’analisi molto più lunga e molto più approfondita.

La valutazione tecnica di un romanzo ha uno scopo preciso, ovvero aiutare l’autore a far crescere il proprio romanzo.

Il mio modo di lavorare (e il punto che molti sottovalutano)

Qui entra in gioco un aspetto fondamentale. Dicevo all’inizio che anche se oggi è semplice definirsi editor di romanzi (secondo molti basta semplicemente cambiare la bio di Instagram) in realtà ogni editor ha un suo background.

Dico sempre che per valutare un bravo editor di romanzi freelance, si debbano guardare le sue competenze, i risultati raggiunti e le pubblicazioni. Nel mio caso, lavoro come editor di romanzi freelance dal 2012 e ho aiutato decine di autori e autrici a pubblicare con importanti case editrici, partendo da zero e sporcandomi le mani in prima persona.

Nel tempo però mi sono resa conto che gli autori non riuscivano a comprendere fino in fondo i consigli inseriti nella scheda di valutazione tecnica, dunque ho deciso di creare un format, che si chiama Writing Discovery, molto più approfondito e incentrato soprattutto sulla parte strutturale di un romanzo.

Questo perché comunemente le valutazioni dei romanzi vengono eseguite concentrandosi soprattutto sulla parte stilistica del testo.

  • Refusi.
  • Scelte linguistiche.
  • Grammatica.
  • Virgole.

Sono aspetti importanti, certo, ma nella fase in cui ti trovi adesso non sono quelli che determinano se un romanzo funziona davvero.

Negli anni mi sono trovata moltissime volte davanti a testi stilisticamente impeccabili. Romanzi scritti bene, scorrevoli, curati. Eppure non funzionavano. Non perché mancasse talento, ma perché la struttura narrativa era fragile o assente.

  • Il conflitto non reggeva.
  • I personaggi non evolvevano.
  • La trama non produceva tensione.

E quando la struttura non funziona, il lettore lo percepisce. Magari non sa spiegare perché, ma smette di leggere.

E le case editrici NON guardano i refusi per capire se pubblicare o meno un romanzo, perché si sistemano con facilità prima della stampa, ma guardano alla struttura, perché questa se manca richiede un lavoro di editing talmente ampio e complesso che non tutti sono disposti a fare.

Il mio metodo: un approccio ingegneristico alla narrativa

Il modo in cui lavoro sulle valutazioni tecniche nasce da un presupposto molto semplice. Un romanzo non è solo un testo, è una macchina narrativa complessa che ha uno scopo ben preciso: intrattenere un lettore, ovvero tenere compagnia in modo piacevole.

Per questo il mio metodo è fortemente basato sulla progettazione narrativa. Un approccio ingegneristico alla narrativa. Tu ci metti la creatività, ma io inevitabilmente devo metterci la parte razionale e scientifica, altrimenti non pubblicherai mai.

Se la struttura non regge, sistemare le virgole non risolve il problema. Anzi. A volte crea un’illusione pericolosa.

L’autore pensa di avere tra le mani un romanzo quasi pronto, quando in realtà la parte che tiene in piedi la storia non funziona ancora.

Il report tecnico letterario che invio con la Writing Discovery a volte superare le 20 pagine proprio per questo motivo ed è quasi un libro di critica letteraria creato appositamente e su misura per il tuo romanzo, pensato per chi vuole capire davvero come alzare l’asticella. 

Ricapitolando. C’è chi esegue solo schede di lettura, c’è chi esegue solo schede di valutazione più orientate sullo stile. E poi ci sono io che redigo dei report tecnici letterari orientati sulla struttura narrativa. Questa è una differenza che molti autori capiscono solo dopo aver vissuto tutte le esperienze, perché tra sapere che un romanzo non funziona e capire come farlo funzionare c’è una distanza enorme, ancora meglio se capisci come intervenire sulla struttura, che è la parte più ostica e complessa di un romanzo.

Tuttavia ogni editor di romanzi freelance ha la sua impostazione e il suo metodo di lavoro, e non tutti hanno l’esperienza e le capacità per lavorare alla struttura di un romanzo. Io nel mio piccolo ho raggiunto risultati grandiosi, come portare un’autrice da zero a vincere il Premio Neri Pozza con il romanzo d’esordio. Sono delle grandi soddisfazioni che confermano l’importanza di lavorare con occhio ingegneristico alle storie.

Ora sai la differenza tra i due servizi editoriali preliminari per eccellenza, sai come lavoro io rispetto agli altri e puoi scegliere con maggiore lucidità.

Se ti serve il mio aiuto e vuoi che lavoriamo al report tecnico letterario del tuo romanzo, dai un’occhiata QUI.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi