Case editrici a pagamento – parte 1

Ultimamente nella mia email arrivano tantissime richieste di aspiranti scrittori e scrittrici. Una delle domande più frequenti che mi viene posta è: “perché non dovrei scegliere tra le case editrici a pagamento?”

Con il seguente sottotitolo: “Tanto l’unica cosa che mi interessa davvero è essere pubblicato”. 

Nonostante il web pulluli di risposte a questa spinosa domanda, molti scrittori hanno ancora tanta confusione in testa. Per questo motivo ho deciso di scrivere il mio personale punto di vista. 

Il problema di fondo non è se scegliere una casa editrice a pagamento o meno, ma fare chiarezza su come operano davvero le case editrici non a pagamento e liberarsi di tutti quei falsi luoghi comuni che le fanno sembrare dei covi di raccomandati. 

Questo articolo è il primo di una mini guida di due articoli. Voglio farti capire come nascono e lavorano le case editrici. E cosa rappresentano quelle a pagamento. Sono sicura che alla fine avrai le idee molto più chiare.

Attenzione lettore! Do per scontato che tu conosca perfettamente ciò che deve aver maturato un aspirante scrittore per essere definito tale e che il tuo romanzo sia veramente pronto per andare in stampa.

case editrici

La dicitura casa editrice a pagamento è un errore semantico, un falso significato. Quando si cerca di definire una cosa è sempre buona norma partire da un’enciclopedia. Nel mio caso amo aprire il sito della Treccani e vedere che cosa mi racconta se imposto nella stringa di ricerca la parola “editore”.

Questo è il risultato: Persona o azienda che fa stampare e pubblicare libri, giornali, opere musicali ecc., curandone la distribuzione e la vendita e assumendosene gli utili o le perdite […].

Di conseguenza, la casa editrice è il luogo fisico dove queste operazioni vengono svolte, la casa dell’editore. Arrivo quindi al nocciolo della questione: Chi è l’editore? E che cosa fa?


L’editore è un imprenditore

Sembra un’affermazione ovvia ma non lo è. L’imprenditore è colui che identifica un prodotto, a suo dire meritevole, cerca di accaparrarselo per la vendita e farci molti sonanti euro.

Se stai ancora leggendo questo articolo, devi sapere che ogni anno le case editrici pubblicano complessivamente circa 60.000 libri nuovi. Per cui, come puoi immaginare, a casa dell’editore arrivano moltissimi libri tra cui scegliere. 

Riflettici: se non sei tu il primo a prendere sul serio la tua carriera di scrittore, non ti informi, non cresci, non correggi, non impari, perché lo deve fare l’editore per te?

La sua scrivania e la sua email traboccano di potenziali prodotti da valutare, alcuni probabilmente migliori del tuo.

Gli editori preferiscono romanzi che necessitano di poche correzioni e, al massimo, di un editing leggero. Molti non hanno tempo e risorse per sistemare il tuo romanzo, trovano più profittevole cestinarlo e passare al prossimo. Il tempo è denaro, e loro non ne hanno da perdere.

L’editore, con il suo rifiuto, ha valutato il tuo romanzo nel modo più brutale e deciso possibile. A questo punto, invece di lagnarti e pensare che il mondo dell’editoria è un covo di serpi, perché non fai un passo indietro e ti domandi se hai davvero fatto del tuo meglio e hai davvero tutte le competenze che servono per fare lo scrittore di romanzi?


L’editore corregge

Se il tuo manoscritto è riuscito a destare l’attenzione dell’editore e dei suoi collaboratori inizia il processo che porterà il romanzo alla pubblicazione. Ovviamente verrai contattato e il tuo scritto verrà affidato a un editor. 

L’editor è un professionista della scrittura che ha scelto di restare nell’ombra e aiutare gli scrittori a creare romanzi indimenticabili. Non è un despota.

Ripeto: non è un despota, ma una figura professionale che ha il compito di spiegarti la differenza tra “a posto” e “apposto”, ti chiede perché il tuo protagonista non abbia una precisa caratteristica che lo farebbe diventare esplosivo, ti fa notare i passi falsi della trama per impedire al lettore di capire troppo presto il finale.

In poche parole, l’editor ti mostra come potrebbe davvero diventare il tuo romanzo se solo… 

E non perché tu non sia un ottimo scrittore, anzi. Come dicevo prima, se non c’è un’ottima base da cui partire è davvero impossibile lavorare su un testo.

L’editor, che è un professionista stipendiato dalla casa editrice, aiuta a tirare fuori il meglio di te e spesso insegna dei trucchi che diventeranno parte di te e della tua scrittura, facendoti fare un ennesimo salto di qualità. 

Leggendo nei forum le risposte di molti scrittori, non capisco perché accettiamo tutti le anamnesi del medico senza battere ciglio, anche quando ci impedisce di mangiare i salumi perché il nostro colesterolo è alle stelle, e quando un editor fa un’anamnesi al nostro testo e ci dà consigli per “farlo stare meglio” gridiamo allo scandalo.


L’editore pensa alla copertina 

Sarà banale, ma se mi segui e conosci le sei competenze fondamentali che servono per diventare uno scrittore, sai già che prima che scrittore devi essere un lettore. Ognuno ha il suo metodo per scegliere il libro o l’ebook della settimana da leggere nel suo caldo bozzolo, ma una delle cose che non guasta mai è accontentare gli occhi.

La copertina è uno dei biglietti da visita che continui a porgere al lettore dagli scaffali della libreria: rappresenta la tua storia. 

Le hai mai viste bene quelle copertine standard che offrono nei siti di print on demand? 

Devo essere onesta con te: io leggo tantissimo. Più di 150 libri all’anno per diletto e lavoro. Io un libro con la copertina uguale ad un altro che ho già scelto (nelle piattaforme di self-publishing ad esempio) non lo leggo. Mi rifiuto.

Possibile che, anche se ti auto-pubblichi, tu non sia in grado di pensare ad un’immagine evocativa che rappresenti il tuo stile? 

Il messaggio che mandi a me come lettrice è che non credi davvero nel tuo romanzo, altrimenti avresti dato il massimo, senza scuse.

Il web è pieno di grafici freelance e ci sono tantissimi strumenti che ti consentono di creare una copertina su misura per il tuo romanzo.

Un nome su tutti: Canva. Un servizio web affidabile, gratuito e facile da usare.

Comunque se vieni scelto per essere pubblicato da una casa editrice, l’editore ti solleva da questo problema.

Penserai insieme a lui e al suo grafico all’accostamento migliore di immagini e parole per il tuo romanzo. Definirete insieme il titolo, il carattere del titolo, le dimensioni per arrivare a un prodotto finale che sia un vero e proprio cattura sguardi.


L’editore pensa alla promozione

Ah, la tanto sospirata promozione che tutti rincorrono. Ovviamente le casa editrici hanno una serie di contatti a cui presentare il nuovo romanzo in uscita. 

Di solito questi contatti (giornalisti, blogger, opinionisti…) ricevono una copia cartacea o digitale dell’opera prima della sua uscita. Quindi un buon editore ha un ufficio stampa. L’ufficio stampa è fondamentale! 

Se sei uno scrittore sai che non scrivi per te stesso, ma per gli altri. L’obiettivo è far leggere la tua storia a milioni di persone nel mondo e farti apprezzare. Questo libro dovrà pur arrivare al mondo in qualche modo però, non credi?

L’ufficio stampa organizza la promozione su misura per il tuo romanzo. 

Parliamo di tutto: le agognate recensioni, i giveaway su Facebook, le presentazioni nelle librerie, le interviste a noti e seguiti programmi televisivi… tutto quello che serve per dare risonanza a quello che hai scritto, al tuo stile, alla tua persona.

Le case editrici devono avere un buon ufficio stampa. E anche questo è un investimento che fa l’editore, che non dimentichiamolo, è un imprenditore.


L’editore pensa alla distribuzione e ai tuoi guadagni

L’editore paga un’azienda affinché il tuo romanzo arrivi in tutti i negozi e le librerie possibili in Italia. Più paga, maggiore ramificata sarà la consegna del libro. Un romanzo non si può mica solo stampare, bisogna anche renderlo fruibile e comodo da acquistare. La distribuzione di cui si avvalgono le case editrici svolge questo compito. 

L’editore fissa una percentuale di guadagno per la vendita del tuo romanzo. 

In questo momento il mondo editoriale è sovraccarico di libri e sono pochi gli editori che possono ancora permettersi di dare un anticipo sulle vendite del romanzo in base alla percentuale dei diritti d’autore.

Però tutti i veri editori pagano gli scrittori. La percentuale potrà cambiare di qualche punto, ma se l’editore è serio arriverà puntuale il tuo guadagno.


Le case editrici a pagamento

Ora, perché dico che la terminologia casa editrice a pagamento è un errore semantico? L’editore fa tutte le cose che ti ho spiegato senza chiedere un soldo all’autore. 

Questo che cosa genera? Dà inizio ad una scommessa. 

L’editore ha fiutato il potenziale del tuo romanzo e scommette sulla sua buona riuscita e sull’ottima vendita. Di conseguenza farà di tutto per promuovere e portare avanti il progetto editoriale. 

Per la distribuzione, la promozione, la stampa, ha anticipato somme notevoli. Ma lui sa che ne è valsa la pena. 

Si darà da fare assieme alla sua squadra di professionisti per vendere il romanzo e pagare tutte le spese che ha sostenuto, fino ad arrivare al suo guadagno finale e al pagamento della tua percentuale di diritti d’autore. 

Le case editrici attive in Italia sono una marea, moltissimi editori che ti invitano ad inviare inediti e che sono pronti a seguire punto per punto il processo editoriale senza truffare nessuno.

So che sogni di farti pubblicare da un grosso gruppo editoriale fin dalla tua prima opera, ma visto che sei all’inizio punta su una delle piccole case editrici indipendenti, magari specializzata proprio nel genere di cui scrivi e il gioco sarà fatto.

La casa editrice a pagamento, al contrario, pretende dei soldi da te per pagare delle spese fisse che dovrebbe affrontare lei. Ma di questo parleremo meglio nella seconda parte di questa mini guida. Ora, prima di salutarti voglio darti un’ultima dritta.

Per evitare che il tuo romanzo venga scartato dalle case editrici e cresca in te la frustrazione, pensa a come migliorarlo da subito. Ricorda sempre che l’editore è un imprenditore e forse il tuo romanzo non è ancora abbastanza.


In questo video trovi un approfondimento per capire come presentarti a un editore >>


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Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania