Case editrici a pagamento – parte 2

Prima di proseguire con l’articolo ti consiglio di leggere la prima parte di questa mini guida sulle case editrici a pagamento.

Ogni anno vengono pubblicati quasi 60.000 libri: ti sei mai chiesto come potresti emergere in un mercato così pieno zeppo di nuove uscite? Io non ho la formula magica, e credo che non esista. Penso che il successo letterario possa arrivare solo con tanto studio, pratica, metodo ed esercizio. Prendere la scorciatoia  è la cosa più dannosa che tu possa fare per la tua carriera di scrittore. Prendere la scorciatoia significa mancanza di volontà. 

In questo articolo ti parlerò di una delle scorciatoie che molti scrittori di romanzi decidono di prendere pur di arrivare a vedere il proprio nome stampato sulla copertina. Una strada che ben presto svela la sua vera identità e si trasforma in un percorso fitto, pieno di rovi e spine dal quale uscire non è mai semplice.

La scorciatoia si chiama casa editrice a pagamento 

E come lavorano le case editrici a pagamento? 

In due modi:

  1. Ti chiedono un “contributo per la stampa” , di solito 2.000-3.000 euro; 
  2. Ti costringono a comprare uno stock cartaceo (100 copie di solito) del tuo romanzo a prezzo di copertina.

Una volta pagata la somma, le case editrici a pagamento – grazie ai tuoi soldi – rientrano con le loro spese fisse di stampa e distribuzione, oltre a intascarsi una discreta quota come guadagno. Ma non è finita, perché guadagneranno altri soldi anche dalla vendita delle tue copie, quelle che hai pagato come contributo alla stampa.

Si sa, di questi tempi se non sei tu il primo a investire ciecamente nel tuo romanzo, come pensi possa farlo io? sobilla l’editore a pagamento allo scrittore credulone…

A differenza delle vere case editrici, quelle a pagamento non stanno scommettendo sul tuo romanzo e non hanno alcun interesse a farlo conoscere ai lettori, perché il loro guadagno è già assicurato.

Nessuno, nelle case editrici a pagamento, editerà il tuo scritto: refusi, veste grafica anonima, impaginazione astrusa e scarsa tensione narrativa saranno un boccone amaro per i tuoi lettori e un buon motivo per perdere la faccia e impedire l’acquisto dei tuoi futuri romanzi al lettore che ha perso fiducia nella tua firma.

Ovviamente dimenticati l’anticipo sulle vendite. Perché a dirla tutta non credono che venderai mai una copia in più del numero dei tuoi parenti. 

Piano piano ti trasformerai da aspirante scrittore a venditore porta a porta di romanzi. E vai di telefonate alle librerie implorando il gestore di organizzare una presentazione. 

Pregherai il libraio sotto casa di acquistare qualche copia da mettere in vetrina. E proverai in tutti i modi a trovare la soluzione più semplice ed economica – dato che non hai più soldi da spendere – per apprendere tecniche formidabili dai vari guru del web. 

Se tutto ciò non andrà a buon fine, ti accorgerai di avere decine di copie del romanzo invendute. Avrai riempito la tua libreria di 90 romanzi tutti uguali (10 li hai venduti ai tuoi parenti) e abbandonerai il tuo sogno per non rivederlo mai più.  

Ma allora perché le case editrici a pagamento chiedono tutti questi soldi? Sono geni della truffa? 

No. Chi ha parlato di truffa?

È tutto legale, come quando anni fa sei andato in una qualsiasi copisteria per stampare la tua tesi di laurea. Ma… 

Le vere case editrici non ragionano in questo modo. I costi fissi li pagano con il guadagno della vendita dei romanzi che hanno scelto di pubblicare. 

Non sei tu che devi far quadrare i conti della casa editrice, ma sono i lettori, con i loro acquisti, che mantengono in piedi il mercato. A poco serve ripetere che la dicitura case editrici a pagamento è un falso, un errore semantico. Purtroppo è così ben architettato da catturare l’attenzione di molti scrittori. 

Mettiti bene in testa che la vera casa editrice è quell’azienda che scommette sulla tua opera e si impegna a stampare, pubblicare e promuovere il tuo romanzo senza alcun compenso. Anzi, è tenuta a pagarti i diritti d’autore sul romanzo. 

Così guadagnano gli scrittori autorevoli in tutto il mondo. Chiedi a uno di loro e gli sentirai pronunciare le stesse parole che ho scritto io fino ad ora. 

L’editore, quello vero, fiuta il potenziale del tuo romanzo e scommette sulla sua buona riuscita e sull’ottima vendita. Di conseguenza farà di tutto per portare avanti il progetto editoriale, organizzare le presentazioni e far seguire la promozione del romanzo da un ufficio stampa conpetente. Tu non devi fare altro che scrivere, incassare denaro e goderti il tuo sogno. Niente di più facile, niente di più bello! 

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Veniamo ora ai consigli finali 

Perché se avrai avuto la pazienza di leggere fino in fondo questo articolo, meriti qualche chicca per spiccare ed essere un passo avanti sulla concorrenza.

Come ho detto in apertura non ho una formula magica e a dirla tutta non credo nelle ricette preconfezionate e uguali per ogni scrittore.

Credo che ci voglia tanta preparazione e conoscenza delle regole fondamentali. Credo anche che ogni scrittore abbia una propria personalità e debba lavorare per trovare, sbozzare e perfezionare il suo stile, rendendolo unico e riconoscibile. 

> Il mio primo consiglio è di non avere fretta di pubblicare.

Il lavoro dello scrittore richiede tempo e accuratezza. Non è una gara e devi iniziare a ragionare in termini di qualità, non di quantità. 

Se sei al tuo primo romanzo cerca una piccola casa editrice. Queste non sono mai da sottovalutare, perché tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se lo ricordano. Anche nel mondo della scrittura la gavetta è fondamentale! 

Stai pur certo che se il tuo stile è originale verrai notato senza grandi sforzi. Naturalmente anche le piccole case editrici pagano, quindi avrai la possibilità di guadagnare dalle tue abilità di scrittore di romanzi.

> Proponiti alle case editrici giuste, quelle che trattano lo stesso genere narrativo del tuo romanzo. Non puntare al grande gruppo editoriale.

Prima di inviare lettere e email standardizzate, dedica del tempo per trovare la giusta casa editrice e la collana di riferimento in cui inserire la tua storia.

Molti scrittori con cui collaboro, dopo ripetute delusioni, hanno capito che oggi le piccole case editrici indipendenti offrono molto più spazio agli esordienti (o comunque ai poco noti) di quanto possa offrirlo una conglomerata, più attenta al guadagno e a scegliere i romanzi sulla base delle tendenze di mercato.

Se ricevi una delusione dalle case editrici non gettare tutto all’aria scegliendo la scorciatoia e non lamentarti, trova il modo per risolvere i problemi del tuo romanzo e colmare le lacune che lacerano il tuo stile. 

Ripeto: non avere fretta! 

> Chiediti se il tuo romanzo è veramente pronto per il salto di qualità, se la storia è davvero memorabile, se il tuo stile ha quel qualcosa in più. Non lasciarti abbindolare dalle case editrici a pagamento, che giocano sul tuo desiderio di emergere e sfruttano la tua passione per guadagnare quattrini. 

Se hai un piccolo budget investilo nel migliorare la qualità complessiva del tuo romanzo. 

Ti svelo un piccolo segreto: la maggior parte delle case editrici cerca romanzi già editati, che al massimo richiedono poche correzioni per essere in linea con lo stile delle loro collane. Un romanzo pieno di errori e debolezze non verrà mai preso in considerazione per essere pubblicato.

Se stai scrivendo un romanzo, non gettare al vento l’occasione di farti notare da un editore serio. Scarica Progettazione su Misura, il primo manuale che ti insegna in modo pratico e semplice tutti i passi necessari per costruire la struttura del tuo romanzo.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania