Come creare il conflitto minore del tuo protagonista

L’estate è finita. Spero che tu l’abbia passata al meglio e che sia di nuovo pronto per concentrarti sul romanzo che stai scrivendo o progettando. Oggi voglio parlarti di un aspetto fondamentale che deve esistere in ogni buona storia, quello che io definisco il conflitto minore del protagonista.

conflitto minore

COS’È IL CONFLITTO MINORE?

Quando progetti il tuo romanzo devi curare molto la creazione dei personaggi.
Come sai il protagonista del tuo romanzo è il personaggio attraverso cui il lettore farà esperienza della storia che gli vuoi raccontare.

Il protagonista non deve mai essere piatto o scontato: deve sprizzare contrasto da tutti i pori.

I personaggi migliori sono quelli pieni di questioni irrisolte, che fanno un sacco di sbagli e imparano la lezione solo alla fine della storia; o forse non la imparano mai.

I personaggi imperfetti, portatori allo stesso tempo di luci e ombre, complessi e intriganti, spesso ci atterriscono ma, diciamoci la verità, sono gli unici che davvero ci conquistano.

Ricordati che leggere romanzi è la migliore strategia che hai per imparare a scrivere.


3 ESEMPI DI PROTAGONISTI CON UN CONFLITTO MINORE ECCELLENTE

 

1. LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE

Un romanzo straordinario, perché il suo autore, Mark Haddon, è stato in grado di dare vita a un personaggio estremamente conflittuale.

Christopher è un adolescente che soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo.

Già questa descrizione dovrebbe essere sufficiente a farti comprendere il conflitto minore: abbiamo un adolescente – che è già di per sé conflittuale come situazione se ti ricordi com’è essere adolescente – affetto da autismo.

Christopher è molto selettivo: ama la matematica, il colore rosso, Sherlock Holmes e la sua casa; odia il colore marrone e il giallo, essere toccato, i cibi che si mescolano tra loro.

Non sorride mai e non riesce a interpretare i sentimenti e le espressioni delle altre persone che lo circondano.

Il romanzo è scritto in prima persona, attraverso il punto di vista di Christopher.

L’autore ha avuto un’idea straordinaria di conflitto minore legato al protagonista.

Leggere è mettersi nei panni degli altri. Provare a comprendere come funzioni il ragionamento di un adolescente autistico è un modo in più per cercare di capire chi nella realtà è affetto da questa sindrome, senza giudicare e senza offendersi per la loro profonda assenza di empatia.
 

2. MEMORIE DI UNA LADRA

Un altro punto di vista non convenzionale è uno dei primi romanzi di Dacia Maraini, datato 1972.

Credo sia stata una delle mie prime lettura da “adulta” e l’ho subito adorato.

La protagonista è Teresa la ladra.

Ecco da subito il conflitto: una donna ladra di professione.

Tutti noi odiamo anche solo l’idea che qualcuno rubi le nostre cose o entri nelle nostre case.

Eppure proviamo empatia leggendo la storia di Teresa, una ragazza di Roma che proviene da una famiglia umile piena di figli “alcuni vivi, altri morti” come specifica la protagonista stessa nell’incipit del romanzo.

Ci mettiamo nei suoi panni e proviamo simpatia per questa ragazza sfortunata, molto semplice, allegra nonostante le perenni disgrazie e cadute, con un concetto tutto particolare di onestà e pudore.

Essere una ladra è il suo lavoro e chi legge accetta questo conflitto con serenità, divertendosi a leggere le sue esilaranti avventure.

Il romanzo è scritto in prima persona e il linguaggio scelto da Dacia Maraini è quello della popolana di Roma.
 

3. LA TENTAZIONE DI ESSERE FELICI

Il romanzo d’esordio di Lorenzo Marone, scrittore napoletano di grande talento.

Il protagonista, Cesare Annunziata, è un vecchio vedovo di settantasette anni, cinico ed egoista.

Ha scelto di vivere gli ultimi anni della sua vita con la piena consapevolezza che la vita ti illude, ti fa sognare, e non ti regala mai niente.

Vive in un condominio ma conosce solo Eleonora, una gattara seriale e Marino, il vicino con cui si trova a bere un bicchiere di vino ogni tanto.

Paga Rossana, un’infermiera matura, che offre conforto a pagamento ai vedovi del quartiere.

Cesare è un uomo che se ne frega di tutto e tutti, soprattutto dei suoi due figli, per i quali prova a tratti disprezzo e a tratti incredulità. Sembra non provare empatia per nessuno fino all’arrivo di Emma.

Il vecchio Cesare, capace del più completo distacco per i figli, i nipoti, la memoria della moglie defunta, che paga per fare sesso alla veneranda età di 77 anni, si ritrova a provare empatia per la moglie di qualcun altro, per una ragazza disperata vittima di violenza domestica.

Emma è l’unica che riesce a far breccia nel cuore di un cinico, mostrandolo per quello che è davvero: un uomo che ha solo rinchiuso, nel suo profondo, una grande umanità, per non essere più ferito dalla vita.
Non è semplice scrivere romanzi in prima persona con dei protagonisti così conflittuali.

I tre autori l’hanno fatto con estrema cura, progettando il carattere dei loro personaggi così bene da farlo apparire reale davanti ai nostri occhi di lettori.

In fondo è questo che dovresti far scaturire anche tu con il tuo romanzo: forti emozioni e immagini verosimili.


DUE CONSIGLI FINALI PER CREARE IL CONFLITTO MINORE

Due consigli finali per aiutarti a progettare il conflitto minore dei tuoi personaggi principali ispirandoti a questi tre eccellenti romanzi:
 

PROGETTAZIONE COERENTE
Progetta il tuo personaggio da ogni punto di vista: pensa al suo passato, al suo carattere, ai suoi pregi e difetti. Progetta le sue fissazioni, le sue debolezze.

Il conflitto minore non va improvvisato, altrimenti potresti apparire ridicolo, e il tuo personaggio perderebbe quel realismo essenziale per lasciare il segno.

Documentati con serietà e calati nel personaggio.
 

PROGETTAZIONE DINAMICA
Isola la più grande debolezza del tuo personaggio, quella che gli impedisce di continuare a crescere, che lo blocca.

Fai in modo che si ritrovi a fare i conti proprio con quel suo limite.

Scatena una situazione in cui il tuo protagonista, così come l’hai progettato, si troverebbe scomodo.

Narra gli eventi che accadono mentre lui supera queste difficoltà, per emergerne poi alla fine profondamente cambiato.

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Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania