Enrico Fovanna e l’arte di raccontare i ricordi

Enrico Fovanna è uno scrittore e giornalista, classe ‘61. Il 9 novembre 1989, giorno della caduta del Muro di Berlino, è stato assunto dal quotidiano «Il Giorno» dove lavora ancora oggi. Con Il pesce elettrico, suo romanzo d’esordio, ha vinto il Premio Stresa nel 1996 e il premio Festival del Primo romanzo, al Salone del libro di Torino del 1997. Nel 2020 è tornato nelle librerie con il romanzo L’arte sconosciuta del volo pubblicato da Giunti Editore.

Enrico Fovanna

Come sai, se mi segui da tempo, il mio ruolo di editor è quello di aiutare gli scrittori a progettare, scrivere e migliorare i loro romanzi per dare ai lettori delle storie in grado di emozionare e salvare dai momenti bui.

La chiacchierata che ho avuto con Enrico Fovanna è uno degli episodi della rubrica Tra le pagine, una serie di video interviste in cui dialogo con scrittori e scrittrici di romanzi che hanno raggiunto traguardi virtuosi e che hanno consolidato una posizione forte nel mercato editoriale.

Lo scopo è quello di aiutarti a essere più consapevole delle dinamiche editoriali e offrirti spunti di riflessione per migliorare la tua scrittura.

Io ed Enrico ci siamo conosciuti un po’ di tempo fa, e ho avuto l’enorme privilegio di leggere il suo secondo romanzo L’arte sconosciuta del volo in anteprima.

Ero sicura che avrebbe trovato una collocazione editoriale di grande qualità, perché storie come la sua, intrise di una profonda umanità, sono un inno per risvegliare l’empatia del lettore. Attraverso un viaggio nei ricordi, Enrico ci narra una storia che accomuna tutti noi: la nascita del primo amore.

Il romanzo è stato recensito con grande successo da tutte le più importanti testate giornalistiche italiane.

 

Alcuni dei temi trattati


– Come affrontare la paura dell’ignoto (2:52)
– Ritmo narrativo (10:43)
– Come rendere accessibile a tutti la scrittura (17:20)
– Come dare voce a un protagonista (23:23)
– Come raccontare i ricordi personali, senza sfociare nell’autobiografia (30:35)
– Gestione dei conflitti dei personaggi (36:05)
– Le abitudini della scrittura narrativa (54:05)
– Come sei arrivato a Giunti? (52:47)

 

Intervista a Enrico Fovanna


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Se al momento non hai tempo per guardare l’intervista, di seguito puoi leggere un breve estratto che ti fornisce subito dei consigli pratici per migliorare la progettazione del tuo romanzo.

 

Breve estratto


Una cosa che apprezzo molto della tua scrittura è il ritmo narrativo. Come sei riuscito a dare ritmo alla narrazione de L’arte sconosciuta del volo?

Non ho mai frequentato un corso di scrittura creativa e penso che la scrittura giornalistica sia molto diversa da quella narrativa.

Il ritmo a mio parere ha un paio di regole.

La prima è la sincerità. Non bisogna scrivere di cose che non si conoscono, che non si avvertono e di cui non sia ha una buona padronanza.

Faccio un esempio. Se dovessi scrivere di fantascienza non avrei un ritmo dignitoso, perché non ci capisco molto.

Sono poche le cose di cui sento di poter padroneggiare. Alcune di queste sono le mie emozioni profonde e i miei ricordi.

Quindi senza essere autobiografico, se uno attingesse al pozzo delle proprie emozioni profonde, in maniera sincera, già pescherebbe del materiale buono che scorre un po’ da sé.

La seconda regola è la pulizia della scrittura.

Una persona può raccontare una cosa che sente molto, ma magari può farlo in modo retorico, può farlo in modo enfatico, può farlo sovrabbondando di aggettivi o di particolari inutili.

Quindi il ritmo credo debba pescare in un territorio di grande sentire e debba poi piegarsi alle regole dell’ordine.

Quando pulisco la scrittura mi viene in soccorso l’esperienza giornalistica. Quindi prima di tutto niente avverbi.

Faccio proprio una ricerca nel programma di videoscrittura e tutte le parole che finiscono in -mente valuto se tagliarle senza rimpianti o se sostituirle con dei sinonimi.

Un esempio è la sostituzione di “quotidianamente” con “ogni giorno”.

Stesso discorso per gli aggettivi. Chiedetevi se è davvero necessario.

Già solo questi piccoli accorgimenti puliscono molto la scrittura.

E poi c’è la struttura del testo. Che risponde ad altri tipi di regole, che sono quelle che spieghi tu in Progettazione su Misura.

Questo è solo un breve estratto della lunga chiacchierata che ho avuto con Enrico Fovanna. Sono certa che la sua esperienza ti aiuterà a essere più consapevole delle dinamiche del mondo editoriale italiano e a migliorare la tua scrittura narrativa.

Per conoscere i retroscena di altri romanzieri di successo italiani guarda le altre puntate della serie Tra le pagine.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi