Alessandro Paolucci: Self da 1 Mln di follower

Alessandro Paolucci è uno scrittore e influencer noto sui social come @Dio. Conta 1 milione di follower. Il suo romanzo d’esordio è stato pubblicato in self publishing per un motivo ben preciso. In questa intervista abbiamo parlato di promozione, digitale e autopubblicazione, oltre a esserci lasciati andare ad aneddoti personali.

alessandro paolucci

Come sai, se mi segui da tempo, il mio ruolo di editor è quello di aiutare gli scrittori a progettare, scrivere e migliorare i loro romanzi per dare ai lettori delle storie in grado di emozionare e salvare dai momenti bui.

La chiacchierata che ho avuto con Alessandro Paolucci è uno degli episodi della rubrica Tra le pagine, una serie di video interviste in cui dialogo con scrittori e scrittrici di romanzi che hanno raggiunto traguardi virtuosi e che hanno consolidato una posizione forte nel mercato editoriale.

Lo scopo è quello di aiutarti a essere più consapevole delle dinamiche editoriali e offrirti spunti di riflessione per migliorare la tua scrittura.

Alessandro Paolucci ha avuto un’idea geniale ed è stato talmente bravo a comunicare la sua idea da accerchiarsi in pochi anni di un milione di follower sparsi tra i suoi vari social, primo fra tutti Twitter.

Ho avuto il piacere di collaborare con @Dio al suo primo romanzo autobiografico, che si intitola Cercasi Dio. Anche senza esperienza.

Una storia molto divertente, che porta con sé un messaggio importante.

 

Alcuni dei temi trattati


– Perché piacciono i libri degli influencer? (2:12)
– Chi è l’influencer (8:50)
– Perché hai scelto proprio @Dio? (16:14)
– Il romanzo autobiografico (23:24)
– La scrittura in tweet (28:03)
– Quanto devi metterti in gioco quando scrivi un romanzo (37:05)
– Il web meritocratico (45:02)
– Lo scontro generazionale sull’uso di internet (1:01:31)

 

Intervista ad Alessandro Paolucci


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Se al momento non hai tempo per guardare l’intervista, di seguito puoi leggere un breve estratto che ti fornisce subito dei consigli pratici per migliorare la promozione del tuo romanzo e della tua immagine pubblica.

 

Breve estratto


Quanto conta secondo te la creazione di un pubblico di nicchia per uno scrittore di romanzi?

Conta tantissimo. Il problema però è che molti scrittori di romanzi ragionano da Vip e non da Influencer, che sono due cose molto diverse.

Diciamo subito i miei numeri, che sono la cosa più noiosa, ma necessaria per far capire che ho le competenze per affrontare l’argomento in questione. Su Twitter ho 800mila follower, su Facebook circa 200mila e su Instagram 30mila.

L’influencer è una persona che ha una forte passione per un argomento e viene trovata dai follower. Mentre il vip attira le persone tramite la televisione o altri mass media.

Con i social dunque si sono create nicchie di persone che hanno in comune la passione per un argomento. Quando il numero di follower aumenta, l’influencer diventa appetibile anche per le aziende o per le case editrici, nel caso degli scrittori.

Mentre il vip fa sfoggio della propria persona e viene seguito più per curiosità e gossip. L’influencer viene spesso seguito perché è utile ai propri follower. Utile in senso pratico, per risolvere un problema. Oppure utile in senso lato, perché aiuta a ragionare su un problema.

L’influencer gode di estrema fiducia e dialoga costantemente con il proprio pubblico. A differenza di molti scrittori di romanzi che si fanno vivi solo quando esce un nuovo romanzo, poi spariscono.

Quindi non sottovalutare mai l’importanza del pubblico e cerca di dialogare sempre con i tuoi lettori, anche quando non hai un romanzo in uscita da promuovere.

Questo è solo un breve estratto della lunga chiacchierata che ho avuto con Alessandro Paolucci. La sua esperienza con il self publishing ti aiuterà a essere più consapevole delle dinamiche del mondo editoriale.

Per conoscere i retroscena di altri romanzieri di successo italiani guarda le altre puntate della serie Tra le pagine.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi