Helena Paoli: promessa del fantasy italiano

Helena Paoli è nata a Bari nel 1998 ed è una delle giovani promesse del fantasy italiano. Divora libri fin da bambina e ha pubblicato il suo primo romanzo fantasy a quindici anni. Ha pubblicato con Fanucci Editore La Maga Tessitrice, primo capitolo della saga fantasy La figlia del Cielo.

helena paoli

Come sai, se mi segui da tempo, il mio ruolo di editor è quello di aiutare gli scrittori a progettare, scrivere e migliorare i loro romanzi per dare ai lettori delle storie in grado di emozionarli e salvarli dai momenti bui.

La chiacchierata che ho avuto con Helena Paoli è uno degli episodi della rubrica Tra le pagine, una serie di video interviste in cui dialogo con scrittori e scrittrici di romanzi che hanno raggiunto traguardi virtuosi e che hanno consolidato una posizione forte nel mercato editoriale.

Lo scopo è quello di aiutarti a essere più consapevole delle dinamiche editoriali e offrirti spunti di riflessione per migliorare la tua scrittura.

Ho deciso di intervistare la giovanissima (e bravissima) Helena Paoli, perché è stata una delle due autrici scelte (fra moltissime altre persone e proposte) agli speed date letterari organizzati dalla casa editrice Fanucci.

Il suo romanzo ha una serie di particolarità tecniche e un’ottima costruzione del mondo narrativo.

Il fantasy è uno dei generi che ho amato di più da ragazzina, e che amo tuttora.

Perciò spero che ti potrai gustare questa chiacchierata.

 

Alcuni dei temi trattati


– Come hai iniziato? (1:50)
– Speed date letterario (7:18)
– Jay Kristoff (17:18)
– Differenze tra piccola e grande casa editrice (23:13)
– Promozione online (24:27)
– Quanto conta la lettura di romanzi dello stesso genere (30:51)
– Mondo narrativo (35:30)
– Conflitti dei personaggi (39:48)
– Come scrivere ottimi dialoghi (43:30)
– Personaggi doppi (49:11)
– Come gestire le critiche (54:26)
– Consigli tecnici di lettura (1:00:33)
– Metodo di scrittura (1:14:02)

 

Intervista a Helena Paoli


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Se al momento non hai tempo per guardare l’intervista, di seguito puoi leggere un breve estratto che ti fornisce subito dei consigli pratici per migliorare la progettazione del tuo romanzo.

 

Breve estratto


Come hai progettato il Mondo Narrativo de La maga tessitrice?

Quando vado a creare il mondo narrativo (il world building) parto sempre dalla religione. Perché quello in cui le persone credono o non credono rivela sempre moltissimo del popolo.

Quindi quando ho iniziato a progettare La maga tessitrice ho tenuto presente proprio questo aspetto. Del fatto che avrei dovuto raccontare di un gruppo di persone che aveva tutto un insieme di credenze.

In particolare nella Maga abbiamo un gruppo di sacerdotesse che è capace di manipolare la realtà, perché è capace di vedere i fili di cui è composta la base di questo mondo, che sono tante realtà una sopra l’altra cucite insieme, di cui fa parte anche la nostra.

L’idea di base era quella di partire dal punto di vista dei personaggi che vivono questo mondo e quindi che ragionano in funzione di queste credenze.

E poi di inserire il punto di vista di un personaggio che era completamente estraneo a questo mondo e tutto questo insieme di credenze, e che quindi poteva sconvolgere gli equilibri interni. Il personaggio in questione è una ragazza, Aspasia, che viene dal nostro mondo e che però ha un legame con l’altro mondo.

Per questo tutta la prima parte del romanzo è giocate su Aspasia, che deve capire il ruolo da ricoprire in questo mondo alternativo.

Il mondo di credenze condiziona anche tutti gli altri personaggi all’interno di un Impero egemone che ricorda quello dell’epoca romana.

La decisione di raccontare un mondo molto simile a quello classico è stata presa perché mi sono chiesta: quale tipologia di persone potrebbe credere alla magia capace di manipolare la realtà cucendo solo dei fili senza problemi?

La risposta è stata semplice, un mondo privo di tecnologia quindi distante da noi in questo senso.

Se non c’è tecnologia e la magia è in mano a un gruppo ristretto di persone, la forza lavoro deve appartenere a un’altra categoria: gli schiavi.

Infatti un altro protagonista de La maga tessitrice è proprio uno schiavo, però uno schiavo particolare.

Per progettare il world building parto sempre dall’Idea Prima, dai personaggi e dalla costruzione dei loro conflitti. E poi manipolo la realtà in cui sono immersi per far sì che possano avere lo sviluppo che io desidero.

Questo è solo un breve estratto della lunga chiacchierata che ho avuto con Helena Paoli. La sua storia di scrittrice fantasy sono certa che ti aiuterà a migliorare il tuo stile narrativo e a essere più consapevole delle dinamiche del mondo editoriale.

Per conoscere i retroscena di altri romanzieri di successo italiani guarda le altre puntate della serie Tra le pagine.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi