Analisi tecnica: Danza sulla mia tomba di Aidan Chambers

Danza sulla mia tomba di Aidan Chambers si inserisce nella Narrativa per ragazzi e, visti i temi trattati e l’apertura mentale che richiede, è una lettura fondamentale per chi desidera scrivere storie per una fascia d’età molto giovane in piena evoluzione e crescita.

danza sulla mia tomba

Questo articolo rientra nella rubrica Cosa mi consigli di leggere per, che ha uno scopo ben preciso:

Aiutarti a leggere un romanzo oltre le parole scritte per riuscire a comprendere le tecniche e logiche narrative che si celano dietro le storie più emozionanti.

Acquisire questi strumenti di lettura critica, sul piano pratico, ti permette di migliorare il tuo metodo di progettazione narrativa e di apprendere nuove tecniche di scrittura da applicare all’interno dei tuoi romanzi, evitando l’improvvisazione e la scrittura di getto.

Solo così hai delle possibilità di diventare uno scrittore o una scrittrice di professione.

Il romanzo di cui ti voglio parlare oggi è Danza sulla mia tomba.

Piccola chicca sull’autore: Aidan Chambers, inglese, classe 1934, è stato considerato dagli insegnanti un bambino lento, problematico e ha imparato a leggere fluentemente solo a nove anni.

Siamo a Southend-on-Sea, in Inghilterra.

Henry, un giovane di sedici anni, è in preda ai turbamenti dell’età. Ha iniziato l’estate girovagando per Southend senza alcuna meta particolare, indeciso su ogni aspetto del suo futuro prossimo.

Sceglierà l’avviamento al lavoro? Ascolterà i consigli del suo professore di letteratura inglese, il buon Ozzy, e proseguirà la scuola sperando di diventare uno scrittore/poeta? Troverà qualcuno che gli piace, un amico speciale con cui passare il tempo e condividere tutto? La Morte sarà ancora uno dei suoi hobby più segreti?

Mentre si interroga su questi e molti altri quesiti, Henry cerca di governare la barca a vela di un amico, finendo per ribaltarsi. In suo soccorso arriverà Barry, aitante diciottenne, proprietario di un negozio di dischi assieme alla madre. Il loro incontro – l’incidente scatenante della storia – cambierà radicalmente la vita di Henry.

 

Perché leggere questo romanzo


Ambientato in un periodo temporale molto ristretto – circa dieci settimane, il tempo dell’estate – il romanzo di Chambers è un vero e proprio capolavoro per almeno tre motivi:

 

La varietà dei linguaggi

L’autore mescola, oltre alla fabula in cui Henry ricostruisce l’incontro con Barry, le trascrizioni delle registrazioni dell’assistente sociale che è stata incaricata di seguire il caso del protagonista (non voglio svelare troppo della trama del romanzo); oltre a questo, lo scrittore inserisce delle vivacissime parentesi atte a interrompere la fabula principale.

Alcune sono definite Replay – descrizioni per punti di una scena particolarmente complessa che ha appena terminato di narrare in un paragrafo a parte – e verso la fine Henry sceglie di raccontare un episodio particolarmente doloroso al lettore attraverso la terza persona – fino a quel momento ha usato la prima – per estraniarsi da sé e riuscire a essere oggettivo, come i migliori esperti di scrittura consigliano quando è necessario superare un trauma attraverso la parola scritta.

 

La caratterizzazione e il dramma del protagonista

Henry è un anti-eroe adolescente che porta con sé due drammi principali, drammi che lo rendono originale tra gli originali: è gay ed è ossessionato dalla Morte. Ero interessato alla Morte, non all’essere morto è quello che dice ad un certo punto.

Henry non è un ragazzino morboso, interessato alla Morte nel senso che colleziona bare, si veste sempre di nero o vorrebbe fare il becchino. No, Henry è interessato alla morte in senso gnoseologico, direbbero i filosofi.

Desidera conoscerla, abbatterne i confini, i limiti. La Morte che viene sconfitta dalla Vita; la Vita che diventa Morte; il Tempo che pare l’unica attenuante, la barra separatrice tra le due Signore: Tempo in tutte le direzioni, per tutto il mondo, per sempre, misurato dalle persone.

 

Le descrizioni

A raccontare la fabula principale del romanzo è Henry, attraverso il suo sguardo e il suo punto di vista.

Proprio per questo motivo, per sottolineare la caratterizzazione del personaggio e continuare a sostenere la sua unicità e la sua ossessione, spesso le descrizioni ambientali e fisiche del romanzo sono scritte pensando alla Morte: La spiaggia, quel giorno, era un obitorio di corpi sudati stesi su lastre di spugna. Mare e sabbia nella soleggiata Southend. 

Straordinari i contrasti e le similitudini. Per Henry la Morte è un chiodo fisso, uno strumento di paragone, un argomento non tabù di cui parlare e riparlare, in un’ossessione perpetua destinata alla conoscenza.

Ho adorato questo romanzo dall’inizio alla fine. Non gli manca niente: tecnica, ironia, originalità, vivacità.

Parla di diversità e di quanto sia sciocco definirla tale. Tira in ballo argomenti importanti come l’amore omosessuale, la Morte, il senso della vita, lo smarrimento dell’adolescenza, cercando di trattarli in modo onesto, ridicolizzando in maniera sottile chi si trincera dietro convinzioni granitiche.

Danza sulla mia tomba è un romanzo irriverente, eccentrico e complesso.

Consigliato a chi ama le storie diverse dal solito e come regalo per adolescenti curiosi, in preda a momenti di grande ricerca di sé attraverso l’osservazione del mondo.

Spero che la lettura di questo splendido romanzo ti sia utile per fare finalmente il salto di qualità.

Se vuoi capire come applicare concretamente i miei consigli tecnici al tuo romanzo, ti consiglio di seguire il mio corso base di progettazione narrativa: Progettazione su Misura.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi