Desy Icardi e il romanzo sensoriale

Desy Icardi è una scrittrice, blogger e attrice cabarettista torinese. Con Fazi Editore ha pubblicato nel 2019 L’annusatrice di libri (già tradotto in quattro lingue e finalista al Premio dell’Unione Europea per la Letteratura) e nel 2020 La ragazza con la macchina da scrivere.

desy icardi

Come sai, se mi segui da tempo, il mio ruolo di editor è quello di aiutare gli scrittori a progettare, scrivere e migliorare i loro romanzi per dare ai lettori delle storie in grado di emozionarli e salvarli dai momenti bui.

La chiacchierata che ho avuto con Desy Icardi è uno degli episodi della rubrica Tra le pagine, una serie di video interviste in cui dialogo con scrittori e scrittrici di romanzi che hanno raggiunto traguardi virtuosi e che hanno consolidato una posizione forte nel mercato editoriale.

Lo scopo è quello di aiutarti a essere più consapevole delle dinamiche editoriali e offrirti spunti di riflessione per migliorare la tua scrittura.

A pochi giorni dall’uscita del suo nuovo romanzo, ho avuto il piacere di intervistare Desy Icardi, che ci ha rivelato tutti i retroscena della sua scrittura.

 

Alcuni dei temi trattati


 

Intervista a Desy icardi


Per guardare l’intervista completa ti consiglio di prenderti un’ora libera, perché gli argomenti sono tanti e tutti molto interessanti:

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Se al momento non hai tempo per guardare tutta l’intervista e intendi farlo nei prossimi giorni, in questo articolo ho riportato un piccolo estratto della nostra chiacchierata.

 

Breve estratto


Adesso sei un’autrice Fazi, che non è una casa editrice di primo pelo, anzi è un’ottima casa editrice italiana con un’ampia possibilità di essere tradotta nel mondo. Ma prima chi era Desy Icardi?

In realtà non è che prima fosse diverso. Ho avuto la fortuna di pubblicare con editori, anche se piccoli molto seri, e quindi alla fine la gestione è la stessa, magari cambia il potere di penetrazione nel mercato. Ma alla fine la cura, l’editing, la preparazione del volume era la stessa. Quindi non posso dire di avere cambiato il mio approccio.

Come sei arrivata a Fazi Editore?

Ci sono arrivata grazie innanzitutto al mio blog, patataridens.com, il primo blog italiano sulla comicità femminile. Perché presentarsi agli editori con un blog funzionante che dici “ah sì, l’ho già sentito” fa la differenza.

Come ho trovato l’editore? Fiere e un piccolo curriculum per non essere una sconosciuta, perché ero una blogger che loro conoscevano con cui magari avevo avuto a che fare, perché avevo recensito dei libri. In particolare Fazi, anche se io ho pubblicato ne “Le strade” la collana più letteraria, però Fazi ha una bella collana “Le meraviglie” che è proprio sull’umorismo.

Quindi a me era capitato di recensire i loro libri, perché non è così comune tra l’altro trovare libri di autrici che scrivono di comicità.

Di fatto è andata così, come blogger ho conosciuto al Salone del libro di Torino diversi editori non direttamente per pubblicare un mio libro.

Ne L’annusatrice di libri avevamo l’olfatto, mentre ne La ragazza con la macchina da scrivere abbiamo il tatto. Quindi c’è questa linea che va a unire i tuoi romanzi. Un’originalità che potrebbe piacere a Calvino.

Dalia, la protagonista del romanzo, vive un momento di difficoltà, perché ha avuto un piccolo ictus, quindi ha un vuoto di memoria e riesce a evocare i ricordi solo con il tatto, solo attraverso la scrittura con la mitica Olivetti. Questo è l’espediente che porta il lettore a scoprire la vita di Dalia.

C’è un progetto di fondo che prevede l’uso dei sensi?

Sì, l’idea è quella di una pentalogia sensoriale.

Avevo in mente ancora prima de L’Annusatrice di libri di scrivere cinque racconti collegati tra loro, ognuno dedicato a uno dei sensi. Poi quando ho iniziato l’Annusatrice mi è scappata la mano e ho scritto quasi 400 pagine di romanzo.

Mi piacerebbe spostare il punto di vista, perché poi i romanzi che amo come lettrice sono quelli che riescono a restituirmi sensazioni vive e quindi mi piace l’idea di raccontare storie dove ci sia un senso per protagonista.

L’idea di Dalia mi è venuta anche in un’altra ottica.

Si parla spesso della scrittura come esperienza intellettuale, liberatoria, creativa, a me piace raccontarla dal punto di vista fisico. La memoria del corpo.

Inserisco sempre un pizzico di magico, il mio realismo magico sabaudo. Piccoli elementi che lasciano in sospeso e incuriosiscono il lettore.

Quindi non il solito protagonista scrittore, ma una ragazza che trascrive la storia, la sua storia di chi era prima.

Stai già scrivendo altro? Immagino di sì.

Sto progettando! Ho anche letto il tuo libro, ne ho letti più di uno, a dire il vero, sto mescolando con il mio metodo.

Ho già finito la costruzione della prima fabula, perché ho di nuovo due fabule.

Non ti stai fermando? Non ti sei concessa un periodo di pausa?

No, mai mai. A parte che mi piace scrivere, quindi non vedo l’ora di finirne uno per iniziare il prossimo.

Questo è solo un breve estratto della lunga chiacchierata che ho fatto con Desy Icardi. La sua storia professionale ti aiuterà a migliorare la tua scrittura e a essere più consapevole delle dinamiche del mondo editoriale.

Per conoscere i retroscena di altri romanzieri di successo italiani guarda le altre puntate della serie Tra le pagine.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi