Come scrivere un romanzo: tutto quello che non ti hanno mai detto

Ci sono mille motivi che possono spingerti a scrivere un romanzo: evadere da una vita che non ti piace, voler sbarcare il lunario, ambire a diventare una celebrità, superare un trauma, raccontare una storia vera, narrare la tua storia, spiegare un problema sociale attraverso la narrazione. A prescindere da quale sia il reale motivo che ti spinge a lavorare d’immaginazione, per poter ottenere un risultato soddisfacente è necessario che tu conosca tutta la verità su come scrivere un romanzo. In questo articolo ti dirò quello che forse nessuno scrittore, editor di romanzi, writer coach, insegnante di scrittura creativa, ti ha mai detto fino ad ora.

 

come scrivere un romanzo

 

Le tre vie di fuga


La salvezza umana giace nelle mani dei creativi insoddisfatti.
– M.L. King

Prima di spiegarti come scrivere un romanzo, voglio raccontarti di come molti scrittori sono riusciti a risolvere la frustrante situazione di non sapere come proseguire la storia.

Ci possono essere mille problemi che in questo momento stanno minando la tua creatività e ti stanno rallentando nella scrittura del tuo romanzo.

Puoi aver avuto un blocco da pagina bianca, puoi aver esaurito l’ispirazione, puoi avere trenta idee nella testa e non sapere come ordinarle tra loro, oppure semplicemente non sapere come far evolvere il/la protagonista.

È normale avere questi dubbi quando si riflette su come scrivere un romanzo.

Non devi avere fretta di terminare la stesura di un romanzo, sia chiaro, ma quando hai in mente una storia è anche giusto non trascinarla tanto per le lunghe e arrivare in pochi mesi a mettere il punto finale.

So quello che stai pensando. Ci sono scrittori che hanno impiegato anni per scrivere il loro romanzo e alla fine ne è uscito un capolavoro. Fidati di me, non guardare agli altri, non pensare subito a come scrivere un libro di successo, anzi non pensare proprio al successo, pensa piuttosto a dare al lettore una bella storia e metti il punto finale al tuo romanzo il prima possibile.

Soprattutto se sei alle prime armi, evita le storie complesse. Dietro a romanzi diventati classici ci sono anni di prove e pubblicazioni minori che spesso non vengono ricordate tra le note biografiche dell’autore. Non citarle non significa che non siano state scritte. Non citarle significa che le opere successive sono più degne di nota, sono più conosciute o sono state pubblicate da editori più importanti.

Ti sarà sufficiente leggere la biografia di qualsiasi scrittore e scrittrice per capire che prima del “grande romanzo” hanno sperimentato la loro scrittura su opere minori.

Secondo Stephen King tre mesi sono sufficienti a concludere la prima stesura di un romanzo. Superato questo periodo di tempo la tua scrittura potrebbe cambiare, il tuo sguardo sul mondo potrebbe cambiare, la tua vita potrebbe cambiare prendendo una direzione totalmente diversa.

Quando nel bel mezzo della scrittura ti blocchi e non sai come continuare, la maggioranza degli scrittori sente di essere davanti a tre vie di fuga:

  • rinunciare e abbandonare il sogno nel cassetto;
  • aspettare qualche mese nella speranza che giunga il momento magico o il lampo di genio;
  • avventurarsi e proseguire la scrittura senza una direzione precisa, producendo (lo so perché ne leggo e ne valuto tanti) un romanzo dalla scrittura raffazzonata e inconcludente, tiepido e privo di drammi.

Molti quindi, anziché fermarsi a riflettere su come scrivere un romanzo, partono già con la scrittura, si bloccano e poi prendono una di queste tre strade. Io voglio indicartene una quarta.

 

La creatività è organizzazione


La creatività è intelligenza che si diverte.
– A. Einstein

Immagino che avrai ripetuto per giorni “voglio scrivere un libro!” e subito dopo hai giurato a te stesso che avresti pubblicato un romanzo soddisfacente, che ti facesse sentire orgoglioso di te stesso e che venisse apprezzato dai lettori.

Certo, non da tutti. Non scrivi per prendere consensi, giusto?

Ti svelo quello che forse nessun editor di romanzi o insegnante di scrittura creativa ti dirà mai: la creatività è fondamentale, ma è l’organizzazione mentale che fa la differenza.

So che, quando pensi a come scrivere un romanzo, la scrittura di getto è l’unica opzione che ti viene in mente. Fidati, sei fuori strada.

Perché ne ho sentite di storie di scrittori. Non sentirsi all’altezza o sentirsi frustrati, perché scrivere non è come te lo immaginavi, non è una bella sensazione.

Gli scrittori di professione, quelli affermati che campano di scrittura, durante le presentazioni dei loro romanzi spesso omettono un piccolo dettaglio: per scrivere ci vuole organizzazione.

La bufala del “la storia si scrive da sola” è una grandissima stronzata, a mio parere. Una favola che viene raccontata per colpire il nostro lato più emotivo. La verità è che tutte le storie seguono degli schemi ben precisi.

Certo, ciascun autore in base alla propria cultura e sensibilità ci mette del suo per rendere la storia unica e riconoscibile, ma questo è un passo successivo. Prima di questo c’è l’organizzazione mentale.

Se non vuoi credere alle mie parole credi a quelle degli esperti di narratologia, a Vogler e Hauge, a Umberto Eco, oppure alle parole di autori che l’hanno sempre detto chiaramente, come Jeffery Deaver e Licia Troisi.

Che sia il viaggio dell’eroe o qualsiasi altra forma di schema per scrivere un libro, per poter creare una storia coerente e leggibile devi plasmare un tuo metodo di scrittura, che ti permetta di avere le idee chiare sulla vicenda che vuoi raccontare.

Dei consigli di scrittura che ti posso dare, questo è il più prezioso.

 

Ci sono passata anche io


L’immaginazione è la prima fonte della felicità umana.
– G. Leopardi

Devo svelarti un segreto. Prima di lanciarmi nella mia attività di editor di romanzi freelance, avevo la necessità di capire come ci si sentiva a stare dall’altra parte.

Ho iniziato a ragionare su come scrivere un romanzo, ma vedendo che non mi arrivavano idee brillanti, ho deciso di seguire diversi corsi di scrittura creativa.

Mi sentivo ripetere che bastava l’ispirazione e la storia sarebbe venuta da sé; che i personaggi avrebbero parlato da soli; che questo e che quello… volevo farmi risucchiare anche io dal vortice della creatività.

I corsi che ho frequentato sono terminati, ho speso i miei soldi (pure troppi), ma l’illuminazione non ha ancora bussato alla mia porta.

All’epoca non riuscivo a spiegarmelo, poi studiando, leggendo e sporcandomi le mani ho capito il motivo che si cela dietro questo fallimento. Non conoscevo le componenti di base della narrativa, le cosiddette regole per scrivere un romanzo, quindi non avrei mai potuto organizzare le mie idee per scrivere una storia coerente e di facile lettura.

Tutte le storie poggiano su un’architettura di base. I romanzi non si scrivono da soli, mettitelo bene in testa.

Puoi essere uno di quelli che prima scrive di getto e poi ordina; o uno che prima ordina e poi scrive. Il concetto di base non cambia: ci vuole organizzazione per scrivere un romanzo.

Come in tutte le cose, sarebbe fantastico ottenere col minimo sforzo il massimo risultato, ma la verità è un’altra. Quando senti puzza di scorciatoia, scappa il più lontano possibile. Rischi di prendere una gran fregatura, come è capitato a me quando ho speso i miei soldi per quei corsi di scrittura creativa.

L’ho sempre sostenuto e sempre lo sosterrò: io sono dalla parte dello scrittore. E non lo faccio predicando che sia tutto facile, veloce e sicuro.

Lo faccio continuando a ripetere che scrivere un romanzo è un percorso impervio e spesso in salita; un processo continuo nel quale bisogna investire tempo, sforzi, impegno, devozione e tanta pazienza.

Capire come mettere ordine tra le idee, prima di capire come iniziare a scrivere il tuo romanzo, è l’unica strada che ti darà soddisfazioni a lungo termine.

Le scorciatoie è meglio lasciarle agli altri. A meno che tu nel profondo non aspiri a una raccomandazione, a quel punto non saprei proprio come aiutarti.

 

Dove ti porta la scrittura inconsapevole


L’ispirazione viene col lavorare ogni giorno.
– C. Baudelaire

Alcune righe fa ti parlavo delle tre vie di fuga. Quelle prese dagli scrittori che spesso per pigrizia non si sono mai chiesti come scrivere un romanzo leggibile e coerente, prima di gettarsi a capofitto nella scrittura vera e propria.

Analizziamole una ad una.

#1 Rinunci al tuo sogno


Lampo di genio. Pensi che sia il momento giusto per approfittare dell’ispirazione per iniziare a scrivere. Inizi a buttare giù, per mesi, pagine su pagine. Poi all’improvviso il vuoto.

Non sai più come proseguire e, anziché chiedere aiuto, con orgoglio inizi a lamentarti. Al lamento segue la rinuncia e a questa segue di nuovo il lamento contro qualsiasi cosa ti riporti anche vagamente a quel benedetto romanzo.

“Il mondo editoriale è saturo.”
“L’editoria è marcia.”
“Ultimamente vengono pubblicate solo schifezze.”

Sei libero di lamentarti quanto vuoi. La verità è che io (e tanti altri lettori come me) continuo a leggere romanzi originali, emozionanti e ben curati. Tutti meno che il tuo, che probabilmente non vedrà mai la luce.

Rinunciare è una pessima idea. Non ti sto dicendo che sarà facile o che ci vorrà poco tempo, ma se avrai pazienza e sarai disposto a impegnarti forse potrai raggiungere vette che non immaginavi di poter scalare. Ci vuole solo la giusta dose di organizzazione e dedizione.

#2 Aspetti che piova dal cielo l’ispirazione


Sono in molti a credere nella favola che camminare sotto un cielo stellato sia sufficiente a scrivere un romanzo.

Forse riuscirai a scrivere un bel pensiero, ma ti assicuro che se non hai le idee chiare sul romanzo che vuoi scrivere, questo pensiero non servirà a granché se non ad arricchire le pagine del tuo diario.

L’ispirazione è utilissima, ma va saputa gestire e incanalare in un progetto ben strutturato.

Se non hai il controllo sulla storia che stai scrivendo, il tuo romanzo non potrà essere coerente dall’inizio alla fine. E i lettori non pagano per leggere storie confusionarie.

La coerenza è uno dei fattori principali che distingue i grandi scrittori da quelli mediocri.

#3 Ti lanci nel vuoto e speri che la fortuna ti assista


Questa, delle tre vie di fuga, è la più drammatica.

Hai l’illusione di potercela fare, magari ce la fai pure.

Alla fine pubblichi il tuo romanzo e con una buona strategia di marketing hai pure fortuna. Ma quanto potrà durare? Dove ti porterà tutto questo?

Ho visto autori che hanno seguito questa via e hanno anche raggiunto pubblicazioni importanti, ma dentro di loro sapevano di essere dei miracolati.

Sapevano che non sarebbe durata.

Non scambiare la possibilità di imparare davvero a comunicare un messaggio – qualunque esso sia – a un pubblico di lettori, con un momento di fortuna; con l’illusione di un attimo di gioia.

La fortuna, quella vera, quella che dura nel tempo, sei tu a costruirla, giorno dopo giorno.

E questo nella migliore delle ipotesi, perché se va male, avrai perso tempo ed energie dietro a un romanzo che non ti ha dato alcuna soddisfazione.

E non pensare che pubblicare con un editore a pagamento o a doppio binario sia la soluzione.

 

Come scrivere un romanzo avendo le idee chiare – la quarta via


Ciò che è scritto senza sforzo è letto senza piacere.
– S. Johnson

Immagino che tutto quello che ti ho detto fino ad ora ti sia risultato brutale. Spero sia proprio così. Qualcuno dovrà pur aprirti gli occhi sulla realtà. La consapevolezza è la chiave per dare inizio al cambiamento.

Prima di buttarti a capofitto nella stesura del tuo libro fermati un momento a riflettere sulla storia che vuoi raccontare.

Ho avuto il piacere e la fortuna di lavorare con autori che nel tempo hanno maturato un metodo di scrittura che ha permesso loro di scrivere intere serie letterarie. Non ci credi?

Ti faccio un esempio su tutti. L’autore in questione si chiama Achille Maccapani, sta ultimando la stesura del sesto romanzo della serie e a marzo 2018 uscirà il suo primo romanzo con Fratelli Frilli Editori. Achille è uno di quegli scrittori che scrive con metodo e le sue storie funzionano davvero. Te ne parlerò meglio quando il romanzo verrà pubblicato. Resta in campana.

 

 

Sappiamo che i tempi dell’editoria sono lunghi e spesso estenuanti. Per una buona casa editrice possono passare mesi prima di ricevere una proposta di contratto.

Per chi pubblica in self-publishing possono passare mesi prima di ricevere la prima recensione.

In entrambi i casi ci vuole tempo.

Perché scrivere di getto, quando hai la possibilità di ordinare le idee e dare vita a una storia migliore?

Tutto quello che ti ho detto fino ad ora ha una sola soluzione: la progettazione narrativa. La quarta via.

Ne ho parlato diverse volte in altri articoli e nei miei video, ma ci tengo a sottolineare quali sono i reali vantaggi di questo approccio alla scrittura di romanzi:

1. metti ordine tra le idee;

2. scrivi con maggiore consapevolezza e coerenza;

3. crei una mappa narrativa per non perdere mai la giusta rotta, anche nei momenti più difficili;

4. incanali immaginazione e creatività in una direzione ben precisa;

5. una volta messo il punto finale, la revisione sarà più semplice.

Anche se dopo ti affiderai a un bravo editor di romanzi per sistemare e migliorare ancora di più il tuo romanzo, la storia ci sarà, la lettura sarà piacevole, i personaggi ben equilibrati e – cosa più importante – al lettore arriverà un messaggio. E tu? Tu sarai più soddisfatto che mai.

 

Come muovere i primi passi per creare il tuo metodo di scrittura


Hai due alternative:

  • leggi tanti romanzi e saggi di narratologia;
  • segui i 12 passi del manuale Progettazione su misura (PsM).

Il corso Progettazione su Misura (manuale + esercizi) ti aiuta passo passo a progettare il tuo romanzo dall’inizio alla fine.

All’interno del Manuale ho inserito tutto quello che ho scoperto in questi anni sulla scrittura dei romanzi. L’obiettivo che mi sono posta è creare un percorso pratico scritto con un linguaggio semplice alla portata di tutti. Qualcosa che ti sia davvero utile.

Imparerai a ragionare su tutte le componenti fondamentali della narrativa, come ad esempio l’Idea Prima, la trama, i personaggi, il Dramma Primo.

Al termine del percorso avrai maturato un tuo personale metodo di organizzazione e avrai tra le mani lo scheletro del tuo romanzo, progettato con coerenza. A quel punto scrivere sarà molto più facile.

Attenzione: Progettazione su Misura non è una formula magica. Io ti fornisco le mie competenze, ma tu devi metterci impegno e pratica. Altrimenti il gioco non funziona.

Capire come scrivere un romanzo non è facile e arrivare a ottimi risultati lo è ancora meno. Tuttavia per raggiungere la piena soddisfazione di ciò che hai scritto devi avere le idee chiare. Progettazione su Misura ti aiuta proprio in questo, a non perdere di vista la meta finale.

Se fino ad ora hai seguito le tre vie della scrittura inconsapevole senza ottenere risultati, è giunto il momento di cambiare strada.

Se stai pensando: “Tutto questo per vendermi alla fine il tuo manuale?” La risposta è “sì”. E sai perché? Perché desidero che tu riesca a realizzare il tuo sogno, desidero aiutarti a migliorare, desidero che tu possa pubblicare un romanzo di qualità. E, soprattutto, desidero leggere, nei prossimi mesi, tante altre belle storie.

Accedi ora al corso Progettazione su Misura e inizia a trasformare le tue idee in tanti bei romanzi. 

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania

 

Avevo iniziato a scrivere una storia, ero arrivata già ad una 50ina di pagine e poi bon, bloccata. Non sapevo più da che parte andare. Poi ho visto Progettazione su Misura e ho deciso di acquistarlo. È stato illuminante.