Narratore multiplo: 5 romanzi da cui imparare

Ogni storia ha la sua voce; ogni storia deve essere raccontata dal giusto narratore e dal punto di vista più adeguato. In questo articolo vediamo cinque romanzi che hanno in comune l’uso del narratore multiplo. Quando si decide di scrivere un romanzo, bisogna imparare a progettare anche il narratore, perché la stessa storia potrebbe diventare qualcosa di completamente diverso variando questo importante elemento narrativo.

 

narratore multiplo

 

Perché è importante progettare il narratore?


Ho scelto di scrivere questo articolo soprattutto per gli scettici e per quelli che credono che tutte le storie migliori siano già state scritte e pubblicate.

Le storie si somigliano un po’ tutte, alla lunga, ma se vuoi fare la differenza devi imparare a trasformare un’idea, una scintilla iniziale, in una storia completamente diversa da quelle pubblicate fino ad ora.

Gioca con la struttura, varia il narratore e il punto di vista.

Romanzi sui serial killer ne sono stati scritti a migliaia. Ma quanti narrano la storia di un killer psicopatico dal punto di vista della figlia, del figlio o della moglie? Variare la prospettiva permette di progettare, a tutti gli effetti, tutta un’altra storia.

La progettazione narrativa in questo ti può dare una grossa mano. Per molti scrittori è fondamentale progettare la storia per chiarirsi le idee.

La progettazione narrativa permette di capire che direzione far prendere alla tua storia e come poterla rendere originale, prima di iniziare la fase di scrittura vera e propria.

Il narratore è un elemento narrativo che devi definire subito, prima di iniziare a scrivere.

Se scegli, ad esempio, il narratore multiplo e poi a metà del romanzo ti accorgi che non riesci a gestire quel tipo di narratore, o non è coerente con la storia che stai scrivendo, dovrai riscrivere tutto mettendo a dura prova il tuo entusiasmo.

 

Che cos’è il Narratore Multiplo?


La voce narrante nel testo è tutto ciò che non è pensiero del personaggio o dialogo. È uno strumento indispensabile, che occorre progettare e gestire con cura, perché attraverso di esso deciderai quale punto di vista offrire al lettore durante la narrazione.

Nella tua storia puoi inserire più di un narratore, ma devi essere abile a passare dall’uno all’altro senza rovinare la suspense e la storia che vuoi raccontare.

 

Stefania Crepaldi Editor Romanzi

 

5 romanzi per imparare l’uso del narratore multiplo


Cinque romanzi da leggere per approfondire e imparare in modo pratico e nel dettaglio l’uso del narratore multiplo.

 

#1 La dama e l’unicorno, di Tracy Chevalier


È un romanzo storico del 2003, ambientato a Parigi e a Bruxelles, in un arco di tempo che va dal 1490 al 1492. L’autrice ricostruisce la nascita del ciclo di arazzi che porta lo stesso nome del romanzo, attraverso il punto di vista dei vari personaggi che lo creano. Troverai quindi il primo capitolo narrato da Nicolas Des Innocents, il pittore che deve preparare i bozzetti per l’arazzo; la storia prosegue con Jean Le Viste, colui che ha commissionato i dipinti; poi passa al tessitore, Georges de la Chapelle, e via dicendo. Sono quattro i punti di vista che si alternano, creando una struttura fissa che accompagna il lettore in due anni di creazione di un oggetto. La narrazione mira a raccontare la nascita del ciclo di arazzi, che la scrittrice poteva raccontare anche utilizzando un narratore celato alla terza persona. Scegliendo questa struttura la storia è più originale e ancora più evocativa, perché si concentra sui personaggi, sulle loro azioni, pensieri e caratterizzazioni.

 

#2 L’inganno, di Thomas Cullinan


Questo romanzo, ambientato durante la guerra di secessione americana, narra le vicende di cinque ragazze iscritte a un collegio per signorine in Virginia, mentre la guerra imperversa a pochi metri di distanza. A queste cinque signorine si aggiungono le sorelle che possiedono e insegnano nel collegio e la schiava nera. Otto donne, otto punti di vista differenti. L’autore sceglie di far narrare la vicenda principale – il ritrovamento di un soldato nordista da parte di una delle signorine – attraverso il pensiero, le azioni e i dialoghi di tutte e otto le donne. Ogni punto di vista ha il suo peso, ma alcuni personaggi hanno maggiore spazio di altri. L’inganno è a tutti gli effetti un romanzo con narratore multiplo a focalizzazione variabile. Se fosse stato raccontato con un narratore più tradizionale, avrebbe perso due terzi della sua qualità intrinseca come opera letteraria.

 

#3 Il dominio del fuoco, di Sabaa Tahir


Altro esempio di uso del narratore multiplo. Questo è un romanzo fantasy, primo di una tetralogia. L’autrice separa il mondo in cui è ambientata la storia in Marziali e Dotti. I primi hanno sottomesso i secondi. Quindi, per dare maggiore coerenza alla storia, la scrittrice sceglie una Dotta, Laia, e la fa diventare protagonista e narratrice; e un Marziale, Elias, protagonista e narratore. Tutto il romanzo è raccontato dai protagonisti, che narrano la loro storia al presente narrativo, mentre questa sta accadendo. La focalizzazione in questo caso è fissa. Elias e Laia si alternano come narratori per tutto il romanzo.

 

#4 La custode di mia sorella, di Jodi Picoult


Un romanzo drammatico, che racconta la storia di una intera famiglia in un momento difficile e pieno di dolore. Si parla infatti di etica, morale e diritti di un paziente minorenne quando la piccola apre una causa contro i genitori, che le hanno imposto di donare un rene alla sorella Katherine, malata da anni di una rara forma di leucemia. L’autrice ha scelto di dare voce a tutti i personaggi principali della storia, intervallando la narrazione e il loro punto di vista, ancora prima di spostare la vicenda nelle aule di tribunale. L’argomento è infatti così delicato e sfaccettato, che utilizzare un unico narratore, palese o celato, non avrebbe restituito al lettore la complessità del pensiero di una madre o di un padre che per salvare una figlia chiedono l’organo di un’altra figlia, concepita in provetta appositamente; il punto di vista della tutrice a cui è affidata la piccola; il punto di vista del fratello maggiore, logorato dalla situazione casalinga, etc… Così il lettore, mentre legge e osserva la vicenda, non giudica quello che accade ma impara che ogni storia, se la si guarda da ogni punto di vista possibile, racchiude almeno dieci forme diverse di verità. Per affermare questo, si alternano i punti di vista di sette narratori, con una focalizzazione variabile.

 

#5 Dentro l’acqua, di Paula Hawkins


Un thriller psicologico, ambientato nel Nord dell’Inghilterra. Julia Abbott è costretta a tornare a Beckford dopo che il corpo della sorella, Nel, viene ritrovato nel fiume. Suicidio oppure omicidio? Questa è la domanda che rimane in sospeso per tutto il romanzo. L’autrice ha scelto di narrare la storia con narratore multiplo a focalizzazione variabile per tutto il romanzo, giocando con la struttura, e dando vita a un romanzo che per fabula non sarebbe originale – in breve è solo la storia di un’indagine come tante, fatta dalla polizia su un suicidio apparente – ma la scelta di inserire il narratore multiplo a focalizzazione variabile, giocando con presente e passato narrativo, e con altre tecniche che esulano da questo approfondimento, rendono il romanzo un vero e proprio capolavoro tecnico.

Questi sono solo cinque dei tantissimi romanzi che usano il narratore multiplo. Scegli con cura il narratore della tua storia e rendi il tutto coerente dall’inizio alla fine.

 

 

Se hai ancora mille dubbi sull’uso del narratore multiplo e vuoi capire come usarlo nel tuo romanzo per non sbagliare, ti consiglio di leggere il manuale Progettazione su Misura, dove ti aiuto a capire come impostare il narratore e gli altri undici elementi del metodo Progettazione Narrativa.

Nel 2016 ho ideato il metodo Progettazione Narrativa e l’ho sperimentato nel mio lavoro giornaliero con gli scrittori. Alla fine ho deciso di trascriverlo e divulgarlo per dare a tutti, anche a te, la possibilità di trasformare una bella idea in un romanzo coerente e credibile.

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania