Beta reader: la guida definitiva per non sbagliare 

I beta reader sono delle figure editoriali importantissime nel ciclo di creazione di un romanzo. Però molti scrittori emergenti non conoscono il reale significato di beta reader e non hanno ben chiaro qual è il suo ruolo e quale quello di un editor di romanzi freelance come me. Se anche tu hai dei dubbi sulla figura del lettore beta o vuoi capire come contattarne uno, allora leggi fino alla fine questa lunga guida pratica per principianti ed eliminerai ogni perplessità.

 

beta reader

 

Beta reader cercasi


Una delle obiezioni che mi è stata fatta più spesso, soprattutto quando valuto negativamente un romanzo, è la seguente: gli editor hanno il solo scopo di vendere i servizi di editing, quindi scovano subdolamente i punti deboli. Io l’ho fatto leggere a dei miei fedelissimi beta reader e hanno detto che la storia è perfetta così com’è

Premetto che il testo in questione mi è arrivato dopo una valutazione tecnica gratuita, quindi non ci ho guadagnato niente, anzi al contrario mi sono dedicata pro bono alla lettura e valutazione del romanzo.

Fatta questa doverosa premessa e tralasciando il discorso valutazione, voglio concentrarmi sulla figura dei beta reader.

In questo articolo ti spiegherò perché editor e beta reader sono due figure indispensabili, ma ben diverse. 

Vedremo chi sono realmente i beta reader, che lavoro svolgono sul testo e quale valore aggiunto portano alla tua formazione e al tuo romanzo.

 

Chi è il lettore beta


Prima di entrare nel dettaglio di chi è il beta reader, partiamo da chi NON è il beta reader. 

Il beta reader per essere attendibile non dovrebbe rientrare nella cerchia di parenti più stretti, né di amici che farebbero di tutto pur di vederti felice.

Il perché è molto semplice.

Le loro opinioni non sarebbero attendibili e di solito si dividono in due tipologie: potrebbero essere troppo positive, anche quando il romanzo è ancora acerbo. Per evitare di ferirti i tuoi parenti e amici non ti direbbero la verità o per lo meno non te la direbbero tutta; al contrario potrebbero essere troppo duri con te. Per spronarti certo, ma magari questo potrebbe affossare la tua autostima inutilmente.

Ora vediamo chi dovresti contattare come Beta reader attendibile.

I beta reader più attendibili, parlo per esperienza, sono perfetti sconosciuti con queste particolari caratteristiche:

1) sono grandi appassionati del genere letterario del tuo romanzo. Hai scritto un thriller? Il beta reader non dico che deve essere un cultore della materia, ma deve aver letto abbastanza thriller da avere un occhio critico e una cultura solida sul genere. 

2) devono avere età diverse. Questo ti permette di capire quale pubblico potrà maggiormente apprezzare il tuo romanzo. Questo dato ti sarà utile soprattutto quando dovrai presentarti a una casa editrice o a un concorso.

3) devono avere caratteristiche socio-culturali diverse. Mi rendo conto che è difficile capirlo, soprattutto se li contatti online, ma se riesci a capire qual è la loro formazione, quali sono i loro interessi e dove vivono già sei a buon punto per diversificare la lista di beta reader a cui proporre il romanzo.

 

I beta reader non sono editor 


Definiti i beta reader, passiamo a un nodo spinoso che confonde tantissimi scrittori e scrittrici agli inizi.

Molti sono convinti che i beta reader siano editor di romanzi freelance più economici o comunque che siano figure intercambiabili. 

Non è così.

Tra poco parleremo anche dei costi di un beta reader, ma ora focalizziamoci sul diverso valore che queste due figure editoriali possono portare al tuo romanzo.

Il Beta reader è un lettore esperto e appassionato.

L’editor è una figura professionale esperta di narratologia, la scienza che studia la narrativa.

I loro ruoli sono quindi ben diversi.

L’analisi del lettore beta serve per capire se il lavoro di progettazione narrativa e di scrittura che hai svolto fino a quel momento sul testo è stato eseguito correttamente, se il messaggio arriva al lettore facilmente, se la storia smuove le corde interne delle emozioni.

E ancora: ti può segnalare i punti in cui c’è stato un ostacolo alla lettura, quelli in cui il ritmo di lettura è sceso, dove si annoiava, dove avrebbe terminato all’istante la lettura e tutte le scene che proprio non lo hanno convinto. 

Il beta reader sottolinea tutto quello che non funziona da un punto di vista emozionale e di coerenza interna della storia. 

Anche perché i lettori leggono spinti dalle emozioni, non fanno esegesi del testo narrativo. La maggior parte non ha competenze tecniche, quindi non sono addetti ai lavori.

Inoltre, se il beta reader è un lettore esperto del genere, potrà dirti se la tua storia assomiglia ad altre già pubblicate, rischiando di non essere apprezzata dal pubblico perché priva di originalità.

Il lavoro dell’editor di romanzi, invece, che può precedere o seguire il lavoro del beta reader, serve a migliorare la storia sul piano tecnico e stilistico.

L’editor ti aiuta a fare il salto di qualità.

L’editor ha uno sguardo oggettivo, mentre al beta reader è affidato quello soggettivo ed emozionale.

Se la lettura del beta reader avviene prima del lavoro con l’editor professionista, ti consiglio di riproporre allo stesso lettore beta il romanzo dopo aver terminato il lavoro di editing.

Questo ti permetterà di capire se c’è stato effettivamente un salto di qualità o se c’è ancora qualcosa che va migliorato.

Il lavoro del beta reader è fondamentale, perché ti aiuta a testare il tuo romanzo con un lettore in target, cioè una persona che legge molto e che potenzialmente potrebbe essere attratta dal tuo romanzo.

I beta tester esistono in qualsiasi campo lavorativo e di ricerca dove è necessario testare il prodotto su un campione di consumatori in target. Quindi niente di nuovo. 

 

Costi e refusionite


Molti pensano, sbagliando, che l’editor sia troppo costoso e che il beta reader, decisamente più economico, possa eseguire un lavoro di revisione del testo, soprattutto per la punteggiatura e i refusi.

Quindi l’editor a cosa serve?

Chiariamo una cosa importante: l’editor non corregge solo punteggiatura e refusi, ma aiuta soprattutto lo scrittore nello sviluppo della storia e nel miglioramento della parte tecnica e stilistica. 

Una cosa però è vera: il beta reader, se consultato dopo l’editing, può avere un ruolo importante nella caccia all’ultimo refuso.

Sui refusi dovrei scrivere un articolo a parte, ma al momento, per semplificare, dirò solo che i refusi possono sempre scappare. 

Demonizzarli a mio parere è sbagliato. A questo proposito ti consiglio di vedere il video sulla Refusionite.

Bada bene, non voglio dire che bisogna essere superficiali con i refusi, ma voglio rassicurarti dicendo che anche nei romanzi pubblicati dalle case editrici più prestigiose può capitare di vedere qualche piccolo refuso. L’errore tipografico non è infatti un errore ortografico, ma una semplice svista. 

Mi raccomando: non andare in paranoia. 

Torniamo ora ai beta reader. 

Se sono lettori attenti e scrupolosi possono aiutare te e il tuo editor a scovare gli ultimi refusi prima della stampa o della proposta a qualche casa editrice.

Questo ha un costo? Quanto costa un beta reader?

Dipende dalla persona che hai di fronte.

Alcuni beta reader sono a pagamento e richiedono un compenso per il tempo che dedicano al tuo romanzo, altri no.

Nella maggior parte dei casi il servizio che offrono è gratuito.

 

Dove trovare i lettori beta migliori


Per trovare beta reader ti consiglio di consultare i forum e i gruppi social del genere letterario che hai deciso di scrivere.

Ci sono gruppi di scrittori e gruppi di lettori. Meglio i lettori, almeno come prima scelta.

Per evitare blocchi o cancellazioni, assicurati che la sezione del forum dove andrai a scrivere l’annuncio sia corretta.

Nel caso dei gruppi, chiedi disponibilità all’amministratore prima di pubblicare un testo con scritto “cerco beta reader” o, come spesso leggo, “beta reader gratis cercasi”. 

Ti consiglio di formalizzare sempre la proposta, dando indicazioni sul romanzo che hai scritto e non dimenticare i tuoi recapiti per ricevere messaggi privati.

Con questo atteggiamento darai l’impressione fin da subito di essere una persona professionale, seria e scrupolosa. 

Molti sottovalutano la percezione che gli altri hanno di sé ed è un peccato perché si finisce per perdere grandi opportunità.

Online trovi anche gruppi specifici dove si riuniscono persone che hanno esperienza nel beta reading o che si propongono come beta reader in modo esplicito.

Qui potrai chiedere senza problemi, naturalmente sempre con educazione e cortesia.

Vedrai che in poco tempo riceverai le prime risposte. 

Aspetta qualche giorno, poi segna su un foglio le persone che ti hanno dato disponibilità e inizia il lavoro di ricerca sui vari profili per scremare la lista e trovare i lettori beta con le caratteristiche migliori. 

Se hai bisogno di ulteriori informazioni non farti problemi a chiedere alle singole persone la disponibilità per una telefonata o una conversazione in chat.

 

Come proteggere il tuo romanzo dal plagio


Molti scrittori mi chiedono qual è il metodo migliore per proteggere la propria opera dal plagio, dato che i beta reader possono essere perfetti sconosciuti.

Prima di passare ai metodi pratici voglio dirti che è davvero molto raro che un beta reader si approfitti della tua opera. Nella maggior parte dei casi tutto si svolge in buona fede e senza problemi, quindi non entrare in paranoia e non gridare subito al complotto.

Però, se proprio non riesci a dormire bene per paura di una frode o di qualsiasi altra azione che vada a ledere il tuo diritto d’autore sul romanzo, allora ti consiglio ti applicare uno di questi metodi:

  • Registra il tuo romanzo alla SIAE;
  • Registra il tuo romanzo in un servizio web specializzato, come Patamu.com o Copyright.it;
  • Invia una copia del tuo romanzo via e-mail a un gruppo di amici o parenti;
  • Apri una pec e invia al tuo indirizzo pec una copia del tuo romanzo;
  • Inviati per mezzo di una raccomandata con ricevuta di ritorno una copia cartacea del tuo romanzo e apri la busta solo in caso di contenzioso con qualcuno.

Se hai altri dubbi o incappi in problemi di copyright, consulta un consulente legale specializzato in diritto d’autore.

 

Conclusioni


Abbiamo visto chi sono i beta reader, cosa fanno e cosa li differenzia dagli editor freelance.

Prima di salutarci voglio darti gli ultimi consigli per ottenere il massimo dal loro lavoro di lettura.

Una volta selezionati i lettori beta della tua storia, invia loro il romanzo e stabilisci una tempistica per assicurarti che la lettura avvenga in tempi brevi.

Dopo la lettura chiedi ai tuoi primissimi lettori di inviarti un testo con tutte le impressioni che hanno avuto a caldo.

Dopo qualche giorno invia a tutta la lista un questionario di gradimento con delle domande specifiche.

In questo modo avrai due tipi diversi di dati: le impressioni a caldo, puramente emozionali, e le impressioni a freddo, più ponderate e ragionate.

Raccogli tutte le opinioni soggettive e comprendi i diversi punti di vista.

Questi dati saranno fondamentali per avere sotto mano tutte le linee guida di base da cui partire nel lavoro di revisione con un editor professionista.

Siamo giunti al termine di questa guida pratica sui beta reader. Spero che i miei consigli ti siano stati utili.

Se vuoi ricevere altri consigli pratici per migliorare il tuo romanzo e orientarti nel mondo editoriale, allora non puoi perderti la mia newsletter del sabato. Iscriviti ora (riceverai subito in omaggio due Report tecnici).

Ti auguro di raggiungere il successo letterario che meriti,

Stefania Crepaldi